Targhe straniere, stretta dalla Polonia contro i furbetti della RC Auto

Varsavia reagisce all'aumento di incidenti in Italia, costati milioni di Euro al fondo polacco. Eppure qualcuno ha già trovato la contromossa
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Arturo RizzoliArturo Rizzoli

Pubblicato il 3 agosto 2026, 15:32

Conto salato in Polonia

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada si rivale sul suo omologo polacco, il PBUK. Secondo quanto riportato da Il Post, solo nel 2024 sono stati segnalati 514 incidenti avvenuti in Italia causati da veicoli con targa della Polonia e non assicurati, diventati 1.300 nel 2025.

Risultato: Il PBUK ha dovuto pagare risarcimenti per 6,9 milioni di złoty nel 2024, circa un milione e mezzo di euro, diventati 18,4 milioni di złoty l'anno successivo, poco più di 4,2 milioni di euro.

Già trovata la contromossa

Da qui la reazione della Polonia, che sta per introdurre cambiamenti nei controlli sulle revisioni periodiche ai cui sono soggetti i veicoli, dandosi un’organizzazione simile a quella che esiste da parecchi anni in Italia: fotografie per dimostrare la revisione presso officine polacche, come impone la legge, che oggi permette il via libera attraverso la firma di un semplice certificato.

Così, se la Polonia stringe, l'Italia risponde: a Napoli è segnalato un aumento di targhe da Repubblica Ceca e Bulgaria. Insomma: fatta la legge, trovato l'inganno.

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