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Smart #2 è arrivata: si mostra con sei murales nel mondo

Dopo Shanghai, Buenos Aires, Melbourne e Parigi, la nuova smart #2 deve ancora apparire in altre due città. La citycar si svela attraverso le opere di sei artisti

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Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 4 agosto 2026, 15:47

A Parigi la carrozzeria sembra muoversi

La quarta città svelata è Parigi, dove il progetto è stato affidato a Brusk. Nell’opera dell’artista francese la pittura sembra entrare in movimento, mentre la futura smart #2 si inserisce nel flusso visivo del murale. La capitale francese non è soltanto una tappa della campagna. Sarà anche il luogo della presentazione mondiale della smart #2, prevista al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026. La scelta lega quindi il racconto artistico al momento nel quale la vettura verrà finalmente mostrata nella sua configurazione completa. 

Parigi è inoltre una delle città europee nelle quali il concetto originario della fortwo ha trovato maggiore diffusione. Strade strette, difficoltà di parcheggio e politiche sempre più severe nei confronti delle automobili rendono ancora attuale il principio di una due posti elettrica progettata specificamente per l’ambiente urbano.

Hong Kong e Berlino completeranno il progetto

Dopo le prime quattro opere, restano dunque due città da svelare attraverso i canali social del marchio. La campagna ufficiale comprende anche Hong Kong e Berlino, chiamate a completare il mosaico internazionale dedicato al design esterno della nuova vettura.  La scelta appare coerente. Hong Kong rappresenta una delle aree urbane più dense al mondo, mentre Berlino possiede una cultura della street art profondamente radicata. Due contesti molto differenti, ma entrambi adatti a raccontare un’automobile che vuole trasformare le proprie dimensioni ridotte in un vantaggio concreto.

Resta da capire quali artisti saranno coinvolti e quale parte della smart #2 verrà valorizzata nei prossimi murales. Il progetto è costruito proprio per mantenere aperta la curiosità: ogni pubblicazione invita gli utenti a riconoscere l’opera in città, fotografarla e provare a indovinare la destinazione successiva.

Una citycar elettrica che difende il diritto a essere piccola

Dietro una campagna di comunicazione molto visiva si trova una questione industriale tutt’altro che secondaria. Il segmento delle citycar compatte si è progressivamente svuotato, soprattutto in Europa, perché costi di sviluppo, requisiti di sicurezza e investimenti tecnologici sono diventati sempre più difficili da sostenere sui modelli meno costosi. Il ritorno di smart in questa categoria rappresenta quindi un segnale importante. Le città continuano ad avere bisogno di automobili più leggere e meno ingombranti, ma le normative e le dinamiche del mercato hanno spesso spinto i produttori nella direzione opposta.

La smart #2 sarà una due posti completamente elettrica di segmento A, disegnata dal team globale Mercedes-Benz e costruita sulla piattaforma Electric Compact Architecture sviluppata appositamente per un veicolo ultracompatto. Il progetto recupera alcuni principi della fortwo, aggiornandoli attraverso una nuova struttura, tecnologie moderne e un’impostazione premium.

Tra i dati preliminari comunicati dal costruttore figurano una batteria con capacità prevista di 35,7 kWh, un’autonomia vicina ai 300 km WLTP, la ricarica rapida dal 10 all’80% in circa 20 minuti e un diametro di sterzata di 6,95 metri. I valori restano comunque soggetti all’omologazione definitiva europea.

Il vero reveal arriverà dopo l’ultima opera

I murales permettono a smart di mostrare la vettura senza consumare immediatamente l’effetto della presentazione ufficiale. È un modo per trasformare il design in un percorso e non in una singola immagine pubblicata online. Quando anche Hong Kong e Berlino avranno completato il progetto, il profilo esterno della smart #2 dovrebbe risultare molto più leggibile. A quel punto resterà soltanto il passaggio decisivo: vedere la citycar dal vivo e capire se la nuova generazione sarà davvero capace di raccogliere l’eredità di uno dei modelli più originali prodotti dall’industria europea.

Per smart la sfida non consiste semplicemente nel riportare sul mercato un nome conosciuto. Significa dimostrare che una piccola automobile può ancora avere un ruolo centrale, nonostante un settore che negli ultimi anni ha premiato quasi esclusivamente SUV, crossover e modelli di dimensioni crescenti.

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