Bollo auto, dal 2028 cambiano le scadenze: cosa bisogna sapere

Luca Talotta
Pubblicato il 12 agosto 2026, 14:20
Primo pagamento entro il mese successivo all'immatricolazione
La novità più immediata riguarda il primo bollo. Dal 2028 il termine sarà fissato all'ultimo giorno del mese successivo a quello dell'immatricolazione, indipendentemente dal giorno nel quale la vettura è stata registrata.
Facciamo un esempio. Se un'auto viene immatricolata a gennaio, il proprietario avrà tempo fino alla fine di febbraio per effettuare il primo versamento. Non avrà quindi importanza che l'immatricolazione sia avvenuta nei primi oppure negli ultimi giorni del mese.
È una modifica apparentemente piccola, ma che rende il meccanismo più leggibile. Attualmente, infatti, le tempistiche possono cambiare a seconda del momento del mese nel quale viene immatricolata la vettura.
Le scadenze successive seguiranno il mese dell'auto
Dopo il primo versamento entra in gioco il secondo elemento della riforma. Le scadenze annuali saranno agganciate direttamente al mese di immatricolazione.
Riprendendo l'esempio di una vettura immatricolata a gennaio, dopo il primo pagamento effettuato entro febbraio, i bolli successivi dovranno essere versati entro la fine di gennaio di ciascun anno.
In questo modo ogni automobile avrà, di fatto, il proprio calendario fiscale costruito attorno alla data della sua prima registrazione. Una soluzione che punta a eliminare parte delle eccezioni e delle differenze che negli anni hanno reso meno immediata la gestione della tassa automobilistica.
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