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BMW Serie 3, diesel a fine corsa? Il futuro della gamma

Addio al leggendario motore delle flotte aziendali e non solo e spazio alle varianti benzina mild hybrid, plug-in ed elettriche realizzate a Dingolfing
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Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 30 settembre 2026, 12:44

Addio al Diesel su BMW Serie 3, dopo una vita. Il motore diesel è stato presente sulla Serie 3 per 41 anni, introdotto per la prima volta nel 1985 (sulla seconda generazione E30) con il un 6 cilindri aspirato M21 da 86 cavalli. Chi conosce la storia dell'automobile tedesca sa bene come il motore a gasolio abbia rappresentato per decenni la colonna portante della mobilità per i grandi viaggiatori e per il ceto medio professionale europeo.

La decisione di Monaco di eliminare i propulsori diesel dall'ottava generazione della Serie 3 segna un prima e un dopo nella traiettoria del Marchio bavarese. Per oltre vent'anni la leggendaria variante 320d ha dominato incontrastata i piazzali aziendali, arrivando a coprire da sola la metà delle immatricolazioni complessive dell'intera gamma.

In epoche memorabili le versioni a gasolio arrivavano persino a sfiorare l'80% delle vendite continentali, ma le recenti rilevazioni vedono questa quota crollare in Germania sotto la soglia del 30%. 

Nuova BMW Serie 3, le opzioni tra benzina, ibrido ed elettrico

La clientela aziendale e delle flotte europee ha progressivamente deviato la propria preferenza verso soluzioni più moderne come la berlina elettrica i4 oppure le varianti ibride ricaricabili 330e. L'offerta della nuova generazione riparte da moderni propulsori a benzina a quattro e sei cilindri mild hybrid, affiancati da versioni plug-in e dall'inedita i3 a batteria.

Tra i modelli termici spiccano la 318 da 156 cavalli, la 320 da 211 cavalli e la potente M350 xDrive spinta dal tre litri con ben 443 cavalli di potenza scaricati sulla trazione integrale.

Tutte queste vetture nasceranno nello stabilimento di Dingolfing, assemblate in modo estremamente flessibile sulla medesima linea di produzione insieme ai modelli di Serie 4 e Serie 5. Questa svolta industriale non si lega al piano di riduzione dei costi da 8.000 esuberi entro il 2027, trattandosi di una scelta strategica definita con largo anticipo dai vertici. 

Continua a leggere le prospettive del diesel in Casa BMW

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