Caro carburanti, il taglio delle accise annullato dall'aumento dei prezzi

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 26 marzo 2026, 17:15
Qualcosa non torna, incrociando i prezzi praticati dalle compagnie petrolifere alla pompa e le quotazioni del petrolio, il Brent, esaminato nel periodo dal 19 marzo a oggi. L’incremento dei prezzi, rilevati quotidianamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, indica infatti il ritorno a valori molto vicini a quelli precedenti il taglio delle accise di 20 centesimi più iva (24,4 centesimi applicati al prezzo di benzina e diesel).
Il provvedimento varato dal governo il 18 marzo e valido per 20 giorni, fino al prossimo 7 aprile, è stato nei fatti neutralizzato dagli aumenti dei prezzi praticati dalle compagnie. Un aumento che avviene a fronte di quotazioni del petrolio su valori simili al 19 marzo.
Allora, un barile di petrolio Brent era scambiato a 103 dollari, oggi, in rialzo, è sui 101 dollari. Non sono mancate le fluttuazioni delle quotazioni, anche oltre i 110 dollari, tuttavia, il prezzo del Brent negli ultimi 12 giorni è rimasto relativamente stabile in un contesto di guerra molto incerto e il transito delle navi petroliere controllato dall'Iran, aperto a Paesi amici e "chiuso" agli ostili.
Dove è più caro il Diesel?
I prezzi rilevati dal Ministero registrano il diesel, in modalità self service, mediamente a 2,04 euro/litro. Le regioni che si allontanano da questa media sono la Provincia autonoma di Bolzano (2,07 euro/litro, giovedì 26 marzo) e la regione Valle d’Aosta (2,067 euro/litro). Si tratta di prezzi in modalità self-service, rispetto alla quale sono da sommare 20-25 centesimi per la modalità “servito”.
Le regioni dove un litro di diesel costa “meno” sono le Marche (2,01 euro), l’Umbria e l’Abruzzo (2,02 euro). Se tornassero oggi le accise, il diesel andrebbe mediamente a 2,29 euro al litro in modalità self-service, con la concreta possibilità di superare i 2,50 euro/litro in modalità servito.
Benzina teoricamente a 2 euro
Non vanno meglio le cose sui prezzi medi della benzina. Ricordiamo come a inizio 2026 un intervento sulle accise le ha incrementate di 5 centesimi iva inclusa sul gasolio, riducendole di 5 centesimi sulla benzina.
La verde, nei prezzi rilevati dal Ministero, il 26 marzo si attesta su una media di 1,74-1,75 euro/litro. Tra le regioni con i prezzi più alti troviamo la Basilicata e la Provincia autonoma di Bolzano (1,77 euro/litro). Come per il prezzo medio del gasolio, si tratta di prezzi in modalità self-service e, applicando oggi le accise neutralizzate per 20 giorni, avremmo la “verde” a 1,99-2,00 euro/litro al self service.
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