Crisi energetica e caro carburanti, la linea della Commissione europea

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 22 aprile 2026, 17:27 (Aggiornato il 23 apr 2026 alle 07:37)
Il prossimo primo maggio scadrà lo sconto di 24,4 centesimi di euro delle accise su benzina e diesel, un intervento già rinnovato dal governo italiano dopo la prima applicazione durata 20 giorni e costata oltre 400 milioni di euro.
Con il prezzo del petrolio Brent ancora stabilmente sui 95 dollari al barile e lontano dai 70 dollari, riferimento precedente l’attacco di Israele e USA in Iran, i prezzi dei carburanti alla pompa non accennano a sensibili riduzioni. In questo quadro, la Commissione europea ha presentato un pacchetto complessivo di misure programmatiche (leggi: di medio e lungo termine) e alcune di immediata attuazione, per provare a tamponare la crisi energetica vissuta dai 27 Stati membri.
Il costo medio dei carburanti in Europa
Al di là degli interventi di medio-lungo periodo, che guardano alla minore dipendenza dai combustibili fossili, sul tema del caro carburanti la situazione in cui versa il blocco degli Stati membri è di un prezzo medio tra 1,8 e 2,2 euro/litro per la benzina, tra i 2 e 2,4 euro al litro il diesel. Nel 2025 la media rilevata dal bollettino europeo era stata di 1,6-1,8 euro/litro per il diesel, 1,5-1,6 euro/litro per il prezzo della benzina.
Dall’inizio della guerra, l’Eurozona ha registrato 24 miliardi di euro di spesa in più per l’importazione di prodotti energetici.
Interventi mirati e temporanei
Come agire in questo quadro? Sul punto più strettamente legato al caro carburante e al costo dei trasporti, “data la pressione persistente e ricorrente sulle importazioni di combustibili fossili e la continua volatilità dei prezzi dell’energia, è necessario un sostegno immediato, che però deve essere mirato, tempestivo e temporaneo, nonché legato a soluzioni a lungo termine. Tale sostegno dovrebbe preservare gli incentivi alla riduzione della domanda energetica ed essere coerente con gli impegni assunti dagli Stati membri nell’ambito del quadro di bilancio dell’UE”, si legge nella comunicazione della Commissione al parlamento diffusa mercoledì.
“La Commissione fornirà assistenza continua agli Stati membri nella definizione di misure mirate, tempestive e temporanee (tra cui interventi sui prezzi, regimi di sostegno al reddito e incentivi fiscali), volte a sostenere in particolare le PMI, le industrie ad alto consumo energetico e le famiglie, preservando al contempo gli incentivi al risparmio energetico e incoraggiando la riduzione dell’uso dei combustibili fossili. Gli Stati membri dovrebbero fornire una valutazione dei rispettivi impatti previsti, compreso il loro costo fiscale, ed evitare la frammentazione del mercato unico.
(…) Gli Stati membri possono inoltre adottare misure relative alla tassazione degli utili straordinari per garantire l’equità sociale; la Commissione rispetterà le decisioni degli Stati membri, fornirà assistenza e condividerà le migliori pratiche sulle misure nazionali, nonché ne valuterà l’impatto sul mercato unico. La Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri che necessitino, nel breve termine, di applicare aliquote fiscali sull’energia inferiori agli attuali livelli minimi dell’UE, evitando al contempo di aumentare la domanda di combustibili fossili e di aggravare gli squilibri tra domanda e offerta”. Queste le prospettive presentate dalla Commissione mentre, richiamando il costo fiscale degli interventi citato dal pacchetto di misure di AccelerateEU, vale ricordare come il caso italiano veda un rapporto deficit-PIL già al 3,1% e con un rientro sotto il 3% spostato al 2027.
L'osservatorio sui carburanti per gestire le scorte di diesel e Jet fuel
Sul punto della disponibilità materiale di carburante per il settore dei trasporti, a maggio verrà creato l’Osservatorio sui carburanti, che mapperà la fornitura del carburante prodotto nell’Unione, importato ed esportato, nonché le scorte disponibili. “Come priorità iniziale, la Commissione coordinerà con gli Stati membri, i fornitori di carburante e il settore dell’aviazione (aeroporti e compagnie aeree) l’approvvigionamento di carburante alternativo per aerei e proporrà misure volte a ottimizzarne la distribuzione tra gli Stati membri, al fine di garantirne la disponibilità in tutte le regioni e in tutti gli aeroporti. La Commissione valuterà la necessità di rivedere le norme dell’UE sulle scorte strategiche per includervi requisiti specifici relativi al carburante per aerei”.
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