Caro carburanti e taglio accise, conferme sul diesel e benzina verso il rialzo

Il terzo provvedimento in 40 giorni estende il taglio delle accise di 15 giorni con un sostegno invariato al prezzo del diesel a scapito del prezzo della benzina
Caro carburanti e taglio accise, conferme sul diesel e benzina verso il rialzo
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 30 aprile 2026, 18:03 (Aggiornato il 4 mag 2026 alle 08:03)

Il decreto legge che estende il taglio delle accise sui carburanti è stato varato dal Consiglio dei ministri. Rispetto alle anticipazioni, di un supporto maggiore al prezzo del diesel rispetto al prezzo della benzina, i numeri emersi dicono della conferma del taglio di 24,4 centesimi (20 centesimi più iva) sul diesel mentre il prezzo della benzina, finora supportato dalla medesima riduzione delle accise, è destinato ad aumentare alla luce della decisione di tagliare le accise per i prossimi 15 giorni di soli 5 centesimi più iva: 6,1 centesimi in meno sul prezzo alla pompa.

Dall'inizio della guerra in Iran, era il 27 febbraio scorso, il prezzo del diesel ha subìto i maggiori rincari rispetto alla benzina, anche in ragione dei diversi processi di raffinazione per ottenere il gasolio e, su un altro fronte, il combustibile per gli aerei (il jet fuel).

Verso un aumento dei prezzi della benzina

Va detto come sul gasolio, a inizio anno, era stata effettuata una correzione al rialzo delle accise, che aveva ridotto le differenze di prezzo rispetto al prezzo della benzina, alzando il costo di un litro di gasolio.

Il decreto legge lascia invariato il sostegno sul diesel, oggi con prezzi alla pompa, in self service e sulla rete stradale, nell'ordine dei 2,06 euro/litro, mentre porterà un sensibile cambiamento dei prezzi della benzina. I rilevamenti al 30 aprile, con il taglio delle accise ancora in vigore nella misura di 24,4 centesimi, hanno registrato un prezzo medio di 1,75 euro al litro per la verde. 

Il venir meno del taglio dei 24,4 centesimi, ridotto a 6,1 centesimi, farà sì che dalla pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale i prezzi salgano di 18,3 centesimi, per un posizionamento probabilme di un litro di verde a 1,93 euro/litro.

L’estensione del taglio delle accise avviene per un periodo limitato e con la necessità di trovare risorse per finanziare un intervento che nelle previsioni della vigilia non avrebbe dovuto sforare i 500 milioni di euro. Il tutto avviene in un contesto nel quale sono off limits gli interventi in deficit, alla luce del rapporto del 3,1% deficit-PIL e un rientro dell’Italia sotto il 3% delle regole europee atteso solo nel 2027.

L'incertezza non aiuta le quotazioni

Il primo decreto di taglio di 24,4 centesimi, iva inclusa, su benzina e diesel è costato 417 milioni di euro, l’estensione al primo maggio altri 500 milioni. Il provvedimento arriva in una fase critica per le quotazioni del petrolio, che hanno subito una fiammata al rialzo, fino a 125 dollari/barile nella giornata del 29 aprile, alla luce dello stallo delle trattative di pace tra Iran e Stati Uniti e, anzi, dichiarazioni recenti in senso opposto.

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