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Diesel e guerre, ecco perché i prezzi aumentano

Approvvigionamenti, raffinazione, scorte e shock, tutti i tasselli di un domino che pesa sulle tasche degli italiani. E non solo automobilisti
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Fabrizio CicciarelliFabrizio Cicciarelli

Pubblicato il 28 settembre 2026, 16:43 (Aggiornato il 29 set 2026 alle 08:40)

Iran, Ucraina e Usa

Senza una scorta sufficiente per compensare shock improvvisi, il prezzo aumenta a dismisura, proprio come accaduto negli ultimi giorni, in cui il prezzo autostradale ha sfiorato i 2,5 euro litro di media.

Il conflitto tra Stati Uniti e Iran è solo l’ultima causa di indebolimento dei nostri approvvigionamenti, che già erano stati pesantemente colpiti dall’invasione russa dell’Ucraina, per la quale l’Europa aveva già dovuto ricalibrare le forniture di gas.

Per ultima è arrivata la notizia del possibile blocco dell’export di gasolio dagli Stati Uniti, che hanno fatto scattare l’allarme riguardo ulteriori rincari

Gasolio e inflazione

L’importanza del gasolio e la sua diffusione incidono non solo sulle tasche degli automobilisti, ma anche sull’inflazione: l’aumento dei costi per i trasporti insiste sui prezzi dei beni primari. Che potrebbero aumentare ulteriormente dalla prossima settimana, con la fine del taglio sulle accise del diesel.

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