Ricordate le multe per le emissioni CO2? Ecco come vanno le cose

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 1 aprile 2026, 16:41 (Aggiornato il 2 apr 2026 alle 07:32)
Chi deve recuperare
Da Tesla fino a Volkswagen, con scostamenti tra 1 e 7 g/km di CO2 rispetto all’obiettivo da raggiungere, troviamo i Gruppi e i pool che devono recuperare terreno. Il pool Tesla, composto da Honda, Mazda, Suzuki e Ford - dopo l’uscita di Toyota e Stellantis -, si posiziona a 96 g/km rispetto al target di 95 g/km nel triennio. Medesimo gap ha Kia, mentre nel caso di Toyota il dato stimato tra gennaio 2025 e febbraio 2026 è di 97 g/km, su un obiettivo da raggiungere entro fine 2027 di 95 g/km.
Renault e Dacia registrano 99 g/km di CO2 media, con un gap da colmare di 3 g/km, il medesimo che ha il “pool” Stellantis (composto dai marchi Opel, Citroen, Fiat, Jeep e Peugeot). In valore assoluto la media di emissioni rilevata dopo 13 mesi di analisi (gennaio ’25-febbraio ’26) è stata di 98 g/km.
SAIC, ovvero, il marchio MG per le auto vendute in Europa, si attesta a 99 g/km rispetto a un obiettivo fissato a 95 g/km nel triennio. Hyundai è un altro brand che deve migliorare di 4 g/km la media di emissioni CO2 sui volumi di nuove auto vendute. Volkswagen, infine, considerata nel raggruppamento di marchi Audi, Cupra, Porsche, Seat, Skoda e Volkswagen, è indicata a 101 g/km contro un target di 94 g/km. Una distanza che si è ridotta rispetto a quanto rilevato un anno fa.
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