Nissan, dimezzate le linee di produzione a Sunderland in attesa di Chery

Fabrizio Cicciarelli
Pubblicato il 6 maggio 2026, 16:29 (Aggiornato il 7 mag 2026 alle 07:57)
La produzione Nissan cambia assetto in Europa. A circa un anno dal varo del piano di ripresa Re:Nissan, il marchio del Sol Levante ha avviato una serie di misure con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività e crescere in Europa. Il riassetto partirà dallo stabilimento di Sunderland, in Inghilterra, con lo stop di una delle due linee di produzione dei modelli Leaf, Juke e Qashqai.
La Casa nipponica ha assicurato che l’azione non porterà alla perdita di posti di lavoro, in previsione dell’arrivo di un altro costruttore sulla linea inutilizzata. Tuttavia sono già iniziate delle trattative sindacali per ridurre di circa il 10% la forza lavoro in Europa, senza ricadute in Italia. L’obiettivo è intervenire su 900 posizioni delle 9.300 attive, con la chiusura parziale del magazzino ricambi di Barcellona e l’importazione attraverso partner commerciali esterni nel Nord Europa, come già avvenuto in Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia. Azioni che, secondo un portavoce, porteranno a "un'azienda più snella e resiliente, in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato”.
Una linea produttiva per Chery
Nissan ha assicurato che i tagli riguarderanno un piccolo numero di posizioni amministrative nel Regno Unito, mentre non ci saranno licenziamenti riguardo la linea di produzione, disponibile per un altro costruttore pronto a subentrare, contribuendo così ad assorbire la capacità produttiva in eccesso dello stabilimento. "Valutiamo le future opportunità - aggiunge il portavoce per garantire il pieno utilizzo dell’impianto." Nissan avrebbe già avviato delle interlocuzioni con diversi costruttori, tra cui il colosso cinese Chery, proprietario dei marchi Omoda e Jaecoo. L’azienda, presente nel Regno Unito dalla fine del 2024 e in rapida crescita, si sta già preparando ad assemblare automobili nell’ex stabilimento Nissan a Barcellona.
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