Dieci anni rappresentano un periodo adeguato per un confronto generazionale sull'evoluzione dei modelli automobilistici. Indubbiamente molto è cambiato nell'estetica, nei motori, negli allestimenti e nelle dotazioni degli interni. Un utile riferimento a riguardo è rappresentato dal premio Auto dell'Anno, assegnato dal 1964 su iniziativa di alcune riviste settoriali tra cui anche la nostra. In vista dell'assegnazione del premio 2020, proviamo a confrontare le vincitrici delle edizioni 2009 e 2019, Opel Insignia e Jaguar I-Pace, due auto tra loro molto diverse ma accomunate dalla vittoria del riconoscimento ottenuta per un soffio sulle altre candidate. L'Insignia, infatti, ha prevalso per appena un voto sulla Ford Fiesta (321/320), la I-Pace, invece, si è classificata a pari merito con la Alpine A110, costringendo i giudici a una seconda votazione, vinta con uno scarto minimo (18/16).

L'Opel Insignia

Prodotta dal 2009, dopo gli incerti risultati di vendita ottenuti dalla Vectra, la prima generazione della Opel Insignia ha avuto un notevole successo ponendosi come auto di fascia medio-alta, ideale anche per le flotte aziendali. La prima versione era dotata da un allestimento top di gamma Cosmo 2.8 V6 Ecotec con un V6 turbo benzina da 2.8 litri con ben 260 cavalli, domati dalla trazione integrale adattiva e dall'autotelaio Flexride, settabile nelle funzioni Comfort-Tour-Sport. Notevoli le prestazioni con una velocità massima di 248 km/h di punta e un'accelerazione da 0 a 100 km/h da 7.3”. Un look sportivo che si è evoluto ulteriormente con la versione familiare station wagon Sport Tourer e con una nuova generazione prodotta dal 2017, diversa dalla precedente. In quest'ultima al miglioramento degli interni più spaziosi, dotati di infotainment all'avanguardia e sedili massaggianti e riscaldati, si univano nuove motorizzazioni come il 1.5 benzina turbo da 140 e 165 CV, il 2.0 turbo da 260 CV mentre, per quanto riguarda il diesel, molto apprezzato fu nel nostro mercato l 2.0 turbodiesel da 170 CV.

Sono passati dieci anni dalla vittoria del premio Auto dell'Anno ma Opel non rinuncia alla sua ammiraglia e ha già annunciato un ulteriore restyling dell'Insignia che sarà presentato al Salone di Bruxelles, dal 10 gennaio. Un restyling che arricchisce l'auto con un nuovo design e nuove funzionalità alla guida con l'introduzione degli Adas che spaziano dall'assistente avanzato per il parcheggio alla frenata automatica d'emergenza per i pedoni.

Opel Insignia restyling, luce sul 2020 con i nuovi fari full led Pixel

Jaguar I-Pace

Rispetto all'Insignia, la Jaguar I-Pace, Auto dell'Anno 2019, rappresenta la nuova frontiera dell'industria automobilistica. Il Suv del marchio britannico, infatti, è 100% elettrico, alimentato da due motori a batteria per un totale di 400 cavalli  quasi 700 Nm di coppia motrice. Ciascuno dei due motori eroga circa 200 cv e aziona in modo indipendente uno degli assi, garantendo così un maggiore controllo della trazione integrale.

Jaguar I-Pace, bonus di autonomia con il nuovo software

Un confronto, rispetto alla vincitrice del 2009, quasi improponibile su alcuni parametri di riferimento. Dal consumo per km/l si passa, infatti, all'autonomia con l'I-Pace che garantisce 470km di percorrenza con il ciclo WLTP, un valore comunque cangiante in base allo stile di guida. Il pieno di benzina o gasolio diventa, invece, la capacità di ricarica della batteria, “improbabile” con una presa di corrente domestica (25-30 ore), auspicabile con una colonnina Rapid in grado di erogare da 45 a 95 kwh in meno di un'ora.

Dunque, molto è cambiato rispetto al 2009. Vedremo se l'elettrico si imporrà anche nell'edizione 2020 del Premio, Auto dell'Anno, che sarà assegnato al Salone di Ginevra il prossimo 2 marzo, tra sette candidate: BMW Serie 1, Ford Puma, Peugeot 208, Porsche Taycan, Renault Clio, Tesla Model 3 e Toyota Corolla