Tecnologia e design. Due elementi che nella progettazione di un’auto si intersecano, si completano, si ‘raccontano’ a vicenda. Il design, attraverso il suo linguaggio, lascia presagire quelle sensazioni a cui poi la meccanica dà forma. La tecnologia, da parte sua, percepisce il design come la pelle che la avvolge, il proprio contenitore funzionale.

NEL MONDO MAZDA, la filosofia che disegna le linee delle auto ha un nome ben preciso: KODO; in giapponese, “battito del cuore”, inteso come fonte primaria del ritmo. Una grammatica della forma che punta a eliminare il superfluo per rappresentare l’essenza più pura della realtà. Sportività, muscolosità, armonia, tutti elementi espressi direttamente per ciò che sono, senza filtri o sovrastrutture inutili. Potrebbero sembrare concetti astratti, ma basta far scorrere le prime sequenze del video in basso, per comprenderne a pieno il senso materiale.
La forma, però, anche la più pura, ha bisogno di "sostanza". Il modello progettuale Skyactiv-Vehicle Architecture studia le migliori soluzioni “a bordo” per facilitare l’interazione proattiva tra uomo e macchina. Nulla è lasciato al caso. Ogni particolare è pensato affinché tutto risulti naturale, immediato, favorendo così l’esperienza d’uso a vantaggio del piacere di guida e, non da ultima, dell’efficacia su strada.

“BATTITO DEL CUORE”, si diceva in alto. Punta di diamante dell’attuale produzione Mazda è proprio un cuore tecnologicamente avanzato. Il motore Skyactiv-X è un'evoluta unità a benzina con una logica di funzionamento molto simile a quella del diesel, che gli consente risultati ottimali in termini di consumi, prestazioni e impatto ambientale.
Con eSkyactiv, all’esordio sulla MX-30, invece, si aprono gli orizzonti della propulsione elettrica, sulla quale Mazda ha un’idea ben precisa: la ricerca di una mobilità “green” che sia realmente a impatto zero, sin dal ciclo produttivo (QUI, per approfondire).

Tutti questi temi, ed altro - compresa una succosa anteprima - avremo modo di approfondirli a brevissimo, in occasione di un evento stampa appositamente organizzato dalla Casa di Hiroshima. Curiosi di saperne di più? Rimanete connessi...