Il terzo titolo mondiale F1 conquistato nel 2016 suggella un anno da incorniciare per la Mercedes. Che oltre a trionfare sui circuiti, presto potrà vantarsi di un’altra vittoria: diventare il costruttore numero 1 nel mercato automobilistico fra le auto “premium”. Se il trend attuale di vendite continuerà di questo passo, il 2016 rappresenterà per Mercedes finalmente il momento del sorpasso su BMW. Il costruttore tedesco della Stella diventerà il primo dei marchi di lusso per numeri di auto vendute ogni anno. Un inseguimento che Mercedes aveva cominciato tre anni fa, con il lancio della nuova ammiraglia Classe S, di una gamma tutta nuova di SUV (GLA, GLC, GLE) destinata ad aprire nuovi mercati e con il rinnovamento totale delle berline (Classe C, Classe E) che sono lo zoccolo duro delle vendite del marchio tedesco.

NEL 2013 Mercedes era ancora in terza posizione in questa speciale gara fra i tre marchi premium, alle spalle di Audi e BMW, che guidava questa particolare classifica con circa 1.650mila auto vendute. Poi la rimonta della Stella negli ultimi anni grazie al rinnovo della gamma e lo stallo di Audi per la vicenda dieselgate. Così a fine 2015 i tre marchi si sono trovati più o meno alla pari, divisi da poche decine di migliaia di auto fra loro con BMW però sempre in lieve vantaggio. Ma quest’anno, se il trend di Mercedes continua così positivamente (+10,8% di vendite nei primi dieci mesi) dovrebbe concretizzarsi l’agognato sorpasso. Mercedes potrebbe sfiorare e forse sfondare il muro dei 2 milioni di auto vendute e diventare a tutti gli effetti la premium n.1.

SEMBRANO numeri bassi rispetto alle classifiche di vendita globali di automobili nel mondo, dove Toyota e Volkswagen se la giocano sul filo di lana con obiettivo 10 milioni di auto, davanti a GM e Ford. Ma un conto è chi vende numericamente più auto, un conto è chi guadagna più denaro dalle vendite. Perché i profitti dei Costruttori premium sono ben più alti di quelli dei generalisti visto che su ogni auto di lusso venduta hanno margini enormemente maggiori. Lo sa bene Marchionne che per questo motivo ha investito sui propri marchi premium, Alfa Romeo e Maserati, nella speranza di ampliare mercati e profitti.

DAL 15 NOVEMBRE scatta l’obbligo di uso di pneumatici invernali sulle automobili. Non pensate alle vecchie gomme da neve scolpite di una volta. Oggi ci sono pneumatici invernali che vanno bene in tutte le condizioni: non soltanto su fondo innevato ma anche su asfalto asciutto gelido oppure sul bagnato. Capaci di fare davvero la differenza nella stagione fredda rispetto a un pneumatico estivo. La differenza la si nota nel grip in accelerazione, in curva, e soprattutto in frenata. Per farveli scoprire meglio, Auto ha realizzato per voi un servizio molto speciale: un test strumentale di 6 pneumatici termici provati in condizioni tipicamente invernali: neve, ghiaccio, bagnato e freddo. Abbiamo inserito anche una gomma estiva per farvi capire, numeri e grafici alla mano, come peggiora l’aderenza con la gomma stagionale sbagliata d’inverno. Una guida preziosa per aiutarvi a scegliere la migliore. Buona lettura.

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