Ha investito prima di tutti, in maniera decisa, sull'ibrido, snobbando le elettriche pure a batteria. Il futuro di Toyota potrebbe vedere il marchio impegnarsi anche su questo fronte, esplorato senza successo con la parentesi del RAV4 elettrico, appena 2 anni sul mercato, tra il 2012 e 2014, in quella che fu una collaborazione con Tesla.

A lanciare la notizia è il Nikkei Asian Review, fissando anche una data per il debutto dell'elettrica di serie, attesa con carrozzeria da SUV: il 2020. Andrebbe a coincidere con le Olimpiadi a Tokyo, vetrina ideale per rispondere ai piani di marchi generalisti come Volkswagen, che il proprio futuro elettrico lo ha già tratteggiato al recente salone di Parigi, con la I.D. Concept.

Il percorso che dovrebbe portare al prodotto finito inizierà già nel 2017, con la creazione di una squadra dedicata allo sviluppo e alla pianificazione. Uno dei punti cruciali riguarderà la strada da percorrere per la fornitura del pacco batterie. Un approvvigionamento esterno permetterebbe di contenere i costi, ma, dai rumors circolati, la scelta potrebbe cadere anche su una progettazione e realizzazione interna. Si immagina un'auto in grado di percorrere oltre 300 km con una singola carica, traguardo che appare anche inferiore a quelle che dovrebbero essere le potenzialità sul fronte tecnologico, vista la proiezione al 2020. 

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Accanto alle Toyota ibride, realtà consolidata per l'intero gruppo, e alla proposta selettiva di una fuel cell a idrogeno, la Mirai, il marchio nipponico andrebbe ad aggiungere un terzo tassello green alla propria strategia, da veicolare su mercati che offrono importanti piani di incentivi all'acquisto di auto elettriche.