E' anche più rapida di quanto non avessero dichiarato al lancio. Tesla Model S P100D ha fermato il cronometro dopo 2"275 sull'esercizio 0-60 miglia orarie, che equivarrebbe a un "europeo" 0-96 km/h. Il tempo è stato ottenuto durante un test condotto dalla rivista Motortrend e ne fa l'auto di serie più scattante al mondo. "Evento" che Elon Musk ha voluto sottolineare con un tweet.

Al di là del valore record, sono le ragioni tecniche a interessare. Tesla Model P100D rappresenta la versione di punta del marchio, con la sua configurazione a due motori elettrici, uno per ciascun asse, complessivamente in grado di sviluppare 689 cavalli e 1.072 Nm. 

Relativamente "pochi" se il confronto si fa con le hypercar più estreme, tra le pochissime auto in grado di abbattere la barriera dei 3" in accelerazione in scioltezza. McLaren P1, Ferrari LaFerrari, Porsche 918 Spyder, tutte accreditate di oltre 900 cavalli (890 Porsche) dall'insieme dei rispettivi motori termici ed elettrici. Deficit di potenza al quale si somma l'aggravio di peso delle batterie da 100 kWh, oltre 500 kg che contribuiscono a una massa di 2.218 kg per la Model S.

Come riesce una berlina elettrica a piegare auto che rappresentano l'eccellenza in materia di prestazioni assolute? E' nelle caratteristiche proprie dei sistemi elettrici che sta il vantaggio, capaci di sviluppare la massima coppia a zero giri ed erogare la spinta più violenta non appena si fa richiesta sul pedale del gas - trasmissione favorita dalle quattro ruote motrici -. Il rovescio della medaglia è dato da una curva che, raggiunto il picco massimo di accelerazione nei primissimi istanti dalla richiesta di coppia, tende a diminuire costantemente. E i rilevamenti di MotorTrend confermano questa peculiarità. Model S tocca una punta di 1.4G di accelerazione longitudinale dopo 5 decimi dall'inizio del test, dopodiché la spinta decresce e si attesta a 0,7G dopo 2" dall'avvio.

Ferrari LaFerrari, per avere un riscontro diretto, nei primi 2"5 dell'accelerazione esprime valori sinusoidali, un susseguirsi di picchi di 1,2G di frequenza elevata, intervallati da brevissimi istanti in cui la spinta è "solo" superiore a 0,8G. Il vantaggio decisivo per Tesla Model S P100D si materializza nei primi metri e, oltre i 96 km/h presi come riferimento, i rapporti di forza cambiano, le hypercar tornano in vantaggio (a 115 km/h, una LaFerrari è più rapida di 1 decimo) e al crescere della velocità si amplificano le differenze: se in 6" una Model S P100D raggiunge i 160 orari, una LaFerrari è già a 190 km/h.

Risultato d'eccellenza per Tesla, per un'auto che non può certo conforntarsi con una supercar, piuttosto un'ammiraglia ad altissime prestazioni. E il rapporto peso-potenza di 3,2 kg/cavallo è lì a testimoniarlo. Altri rilevamenti interessanti dicono di un tempo di 0"87 per Model S P100D in modalità Ludicrous per accelerare da 0 a 30 miglia orarie (48 km/h), contro lo 0"92 di Porsche 911 Turbo S, 1"09 de LaFerrari, 1"00 di Nissan GT-R Track Pack, rilevati da MotorTrend.

Aston Martin Red Bull, quando conta il rapporto peso-potenza

Il quarto di miglio con partenza da fermo (0-400 metri), invece, vede appaiate Tesla Model S e Porsche 911 Turbo S: 10"5 per entrambe e una velocità d'uscita di 210 km/h per la tedesca contro i 200 orari della berlina elettrica.

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