BERLINO - Tra le monoposto di Formula E e l’elegante sport utility I-Pace di Jaguar, che arriverà sul mercato non prima del 2018, ci sono molte più affinità di quelle che potete immaginare, malgrado siano due mezzi diversissimi tra loro (nell'immagine d'apertura le vetture affiancate da una Bmw i8, safety car ufficiale del campionato). Ma proprio per questo motivo, il futuro della Casa inglese si presenta quanto mai intrigante, affascinante e, soprattutto... elettrizzante. Scopriamo insieme il perché.

Presenti all’e-Prix berlinese della Formula E, ultima tappa europea di un campionato a emissioni zero che vede, l’una contro l’altra, monoposto equipaggiate esclusivamente da propulsori elettrici, abbiamo assisto all’impegno del Jaguar Panasonic Racing Team che ha portato sul circuito ricavato in un aeroporto, due monoposto alimentate a batterie e guidate dai piloti Adam Carrol e Mitch Evans. Due vetture da gara che, però, sono anche vetture-laboratorio per la strategia elettrifica che sta mettendo in piedi la casa di Coventry. E che utilizza proprio la Formula E come furbo banco di prova per testare tutto quello che riguarda la propulsione a emissioni zero legata all’auto. 

Dall’esperienza che sta maturando in questo campionato divertente ed alternativo, che si svolge nelle principali metropoli mondiali — nell’immediato futuro sbarcherà anche a Roma e la conferma arriverà la prossima settimana — la Jaguar sta via via affinando la tecnologia che intende utilizzare su tutti i prossimi modelli elettrici, primo fra tutti il suv I-Pace, ammirato come prototipo al Los Angeles Motor Show 2016 e che arriverà sul mercato, in veste definitiva, il prossimo anno. 

Si tratta di una delle proposte più innovative della storia recente del marchio: questo Suv dal design sportiveggiante, nel solco di un ampliamento della linea verso modelli sempre più diversi tra loro — dall’imminente XF Sportbrake al Suv compatto “fratellino” della F-Pace — Jaguar andrà ad ampliare la propria gamma con modelli a emissioni zero, il primo dei quali è proprio l’I-Pace, lungo 4,67 metri e con un passo di 2,99 (!)

La linea, accattivante, è stata realizzata da quel mago del design che è Ian Callum, il "papà" di tutte le Jaguar: la griffe di casa è ben visibile nella caratteristica "bocca" frontale mentre le fiancate aggressive, la linea di cintura alta e la zona del posteriore sono state concepite nel segno di una sportività neppure troppo malcelata. Sottolineata dai cerchi di lega da 23" con pneumatici da 265/35. Le maniglie sono a scomparsa e ricordano quelle della “cugina” Land Rover Velar.

Ma è — lo ripetiamo — il comparto tecnologico quello che fa della I-Pace una vera auto rivoluzionaria: l’innovativo sistema di propulsione elettrico, mutuato in parte dalle monoposto di Formula E, prevede sotto il pavimento della I-Pace due motori sincroni a magneti permanenti, uno integrato nell'asse anteriore e l'altro nell'asse posteriore per assicurare la trazione integrale alla I-Pace. Insieme combinano una potenza di 400 cavalli e una coppia di 700 Nm. L'energia è assicurata da un pack di batterie agli ioni di litio a celle "pouch" da 90 kWh, raffreddato a liquido e posizionato in modo tale da abbassare il più possibile il baricentro e assicurare maggiore agilità possibile quando si guida. 

Le prestazioni dichiarate sono al top: 500 i chilometri percorribili con una singola ricarica, solo 4 i secondi per l'accelerazione 0-100 km/h. Il sistema di ricarica veloce da 50 kW consente di ridare energia alle batterie in poco più di 2 ore, recuperando l'80% dell'energia in 90 minuti. Dalla F-pace, questo prototipo eredita lo schema delle sospensioni con doppi triangoli di alluminio anteriori e Integral Link posteriore.