Toyota, la neutralità carbonica passa anche per gli autobus a idrogeno

Toyota, la neutralità carbonica passa anche per gli autobus a idrogeno

La Casa giapponese ha realizzato insieme alla portoghese CaetanoBus un autobus a celle di combustibile in gradi di percorrere 400 km con un pieno di idrogeno. A Terni la presentazione italiana dell'H2.City Gold

di Redazione

16 febbraio

Elettrico sì, ma non solo. Per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica esistono numerose strade e Toyota ha deciso di percorrerle tutte, adottando un approccio che include sia l’ibrido, full e plug-in, che l’elettrico, senza però escludere soluzioni alternative come le celle di combustibile alimentate a idrogeno. Una tecnologia, quest’ultima, ancora molto poco diffusa ma che si presta a numerosi impieghi. Oltre alle automobili, infatti, la Casa giapponese sta testando motori powertrain fuel cell anche sui mezzi pesanti. Grazie a un accordo con la portoghese CaetanoBus, Toyota ha realizzato un autobus alimentato a idrogeno, denominato H2.City Gold e capace di percorrere 400 km con un solo pieno. Già numerose le città interessate ad adottare questo tipo di veicoli per i propri trasporti pubblici, tra cui Terni, sede della presentazione ufficiale dell’autobus Toyota-CaetanoBus a idrogeno.

Toyota Mirai e CaetanoBus H2.City Gold a Terni

Toyota Mirai e CaetanoBus H2.City Gold a Terni

Toyota ha presentato, in collaborazione con la portoghese CaetanoBus, l'autobus H2.City Gold a idrogeno a Terni, presso le Cascate delle Marmore.

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Toyota-Caetanobus, partnership per le emissioni zero

Partner ormai di lunga data, Toyota e CaetanoBus si sono impegnate nella realizzazione di un mezzo pesante per il trasporto di persone che riassumesse il know-how di entrambe le compagnie. Il risultato di questo impegno condiviso è l’H2.City Gold, veicolo a prima vista difficilmente distinguibile da un normale autobus a gasolio o a metano, ma che sotto la carrozzeria nasconde un powertrain a celle di combustibile. Il sistema a idrogeno, fornito da Toyota e derivato da quello della berlina Mirai, permette di viaggiare a emissioni zero – dalla marmitta fuoriesce solamente vapore acqueo – e nel contempo di poter coprire lunghe distanze senza bisogno di rifornimenti. L’autonomia dichiarata dell’H2.City Gold è infatti di 400 chilometri, e per fare il pieno di idrogeno sono sufficienti nove minuti.

Tra gli altri punti di forza del veicolo c’è anche la particolare disposizione degli elementi del powertrain e delle batterie (collocati sul tetto dell’autobus) che permette di sfruttare al meglio lo spazio interno. Nella variante più lunga, che misura 12 metri, l’H2.City Gold è in grado di ospitare fino a 95 passeggeri. Tuttavia, l’alimentazione a idrogeno incontra anche alcuni ostacoli, primo tra tutti la scarsità delle infrastrutture di rifornimento: al momento, in Italia, ne esiste solo una a Bolzano.

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Investimenti per l'idrogeno

Una situazione che però potrebbe cambiare radicalmente nei prossimi anni. Nuovi impianti sono in costruzione a San Donato Milanese e nell’area metropolitana di Venezia, mentre altri ne nasceranno anche grazie ai fondi del PNRR destinati alla transizione ecologica. Una diffusione incentivata anche da numerose amministrazioni locali, intenzionate ad abbattere le emissioni dei loro veicoli per il trasporto pubblico e che vedono nell’idrogeno una soluzione ideale per rimpiazzare le flotte a gasolio o a metano.

Tra i comuni che stanno manifestando maggiore interesse verso questo tipo di nuova mobilità c’è Terni, che non a caso è stata la sede della presentazione dell’H2.City Gold di CaetanoBus e Toyota in Italia. “Se quella dell'idrogeno è l'ultima frontiera dell'innovazione per lo sviluppo dell'energia del futuro, Terni vuole e può essere città frontiera – ha spiegato Leonardo Latini, sindaco del capoluogo umbro La nostra è una città industriale da sempre vocata all'innovazione, abbiamo tutti gli elementi per far sì che Terni possa diventare una capitale nella nuova economia fondata sull'idrogeno. Per la nostra comunità può voler dire sostanzialmente lavorare verso due obiettivi, la tutela ambientale e la creazione di nuove filiere produttive e quindi di posti di lavoro.”

“Il Comune di Terni, grazie alla nostra progettualità è già pienamente inserito nei programmi per lo sviluppo dell'utilizzo dell'idrogeno a favore del trasporto pubblico che oggi, con la presentazione dei mezzi di Toyota e CaetanoBus, si dimostra essere non un sogno ma una concreta realtà”, ha aggiunto la vicesindaco e assessore all’ambiente di Terni, Benedetta Salvati.

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Automobili e autobus, ma non solo

Sviluppata da Toyota per le auto come la Mirai – in vendita già dal 2015 e giunta alla seconda generazione – la tecnologia fuel cell è in fase di sperimentazione su mezzi di ogni tipo, dai treni fino ai rover che sbarcheranno sulla Luna: “Come Gruppo Toyota siamo da sempre impegnati nella realizzazione di una mobilità sostenibile, che veda l’utilizzo sempre più diffuso di mezzi e soluzioni di mobilità a basse emissioni – ha spiegato Andrea Saccone, Communication & External Affairs General Manager di Toyota Motor Italia - Per questo motivo, da oltre 30 anni investiamo nello sviluppo di tutte le soluzioni elettrificate, tra cui quella delle fuel cell alimentate a idrogeno, che equipaggia gli autobus di CaetanoBus. Questo tipo di soluzione, che consideriamo pienamente complementare all’elettrico a batteria, trova anche applicazione nelle automobili e in molte tipologie di mezzi per il trasporto pesante e quello ferroviario, fino alle imbarcazioni”.

E, se in Italia l’utilizzo dei mezzi a idrogeno, leggeri o pesanti che siano, è ancora fortemente limitato a causa della mancanza di infrastrutture, in alcune aree d’Europa i bus a celle di combustibile sono già da qualche tempo su strada. Abbiamo già venduto in Europa 60 autobus a idrogeno e sono in corso diverse dimostrazioni che ci consentono di mostrare il funzionamento pratico della tecnologia a idrogeno nell'uso reale, in diverse condizioni metereologiche, geografiche e di traffico” ha spiegato Nuno Lago de Carvalho, Chief Commercial Officer di CaetanoBus.

La sfida per la neutralità carbonica è cominciata, e l’idrogeno sarà una delle armi.

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