Monopattini elettrici, il 16 maggio scatta l'obbligo di targa tra dubbi e ritardi

Sanzioni da 100 a 400 euro per chi non sarà in regola. Ritardi nel ritiro in Motorizzazione dovuti ai tanti appuntamenti, Assoutenti chiede un chiarimento
Monopattini elettrici, il 16 maggio scatta l'obbligo di targa tra dubbi e ritardi
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Fabrizio CicciarelliFabrizio Cicciarelli

Pubblicato il 11 maggio 2026, 11:51

Il 16 maggio segna un passaggio cruciale per i possessori di monopattini elettrici: scatterà infatti l’obbligo di dotarsi dell’apposita targa da installare sul mezzo, con sanzioni amministrative da 100 a 400 euro per chi non sarà in regola. La scadenza, però, si avvicina tra dubbi e ritardi, come afferma Assoutenti.

Ci sono due percorsi per ottenere il contrassegno identificativo: si può richiedere tramite il Portale dell’Automobilista o rivolgendosi ad una agenzia di pratiche auto. I costi per chi si muove in autonomia sono di circa 35 euro (tra bollo, diritti di motorizzazione, costi di produzione ecc.) mentre salgono a circa 80 euro per chi si rivolge a una agenzia specializzata. Una volta inviata la richiesta e ottenuta la conferma dal sistema, la targa va ritirata presso gli uffici provinciali della Motorizzazione e apposta in modo visibile e permanente nell’alloggiamento sul parafango posteriore o, in assenza dello stesso, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità. 

Ritardi nei ritiri dovuti alle tante prenotazioni

Alcuni proprietari, però, si sono visti fissare l’appuntamento per il rilascio del contrassegno in data successiva al 16 maggio a causa delle tante prenotazioni. Il Portale dell’Automobilista segnala che “la Motorizzazione sta monitorando continuativamente la disponibilità di appuntamenti liberi presso gli uffici, procedendo ove necessario al progressivo ampliamento della relativa offerta” e il consiglio per chi ha già una prenotazione successiva al 16 maggio è di “valutare la possibilità di procedere con la cancellazione della prenotazione effettuata per la riprogrammazione dell’appuntamento" in una data antecedente.

“Riteniamo che su questo punto il Mit debba fornire ulteriori chiarimenti - afferma Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti - allo scopo di evitare ai cittadini di incorrere in sanzioni, spiegando se chi ha presentato domanda per il rilascio della targa prima del 16 maggio possa continuare a circolare col monopattino in attesa della consegna fisica del contrassegno”.

Il nodo assicurazione

Merita un discorso a parte, invece, l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione, differita al prossimo 16 luglio su richiesta dell’Ania. Non sarà sufficiente una generica polizza RC capofamiglia, la polizza per il monopattino dovrà riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo per avere validità legale. Inoltre, almeno per i primi due anni, non ci sarà in sistema dell’indennizzo diretto.

“Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova - prosegue Melluso - la circolare del Mimit del 24 aprile scorso stabilisce due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale. A tal fine l’Ivass dovrà informare ogni sei mesi il Ministero circa l’andamento dei sinistri occorsi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. Nel frattempo per i sinistri stradali causati da monopattini sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni, e il danneggiato dovrà chiedere il risarcimento all’impresa assicuratrice del responsabile civile e non alla propria compagnia.

 

 

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