BMW corre verso l'idrogeno, sarà iX5 nel 2028. "Non è una visione, è strategia"
Prosegue lo sviluppo del modello, atteso tra due anni sul mercato con 750 km di autonomia e ricarica lampo. Fiducia sull'espansione della rete, anche in Italia

Pubblicato il 10 giugno 2026, 16:09
L'auto a idrogeno non è una chimera, per BMW - e anche Toyota - rappresenta un progetto con prospettive solide. La Casa di Monaco di Baviera delinea una pianificazione industriale fondata sopra la diversificazione tecnologica per affrontare la sfida della decarbonizzazione.
In tale contesto, la strategia del Marchio tedesco integra la propulsione a idrogeno come pilastro complementare rispetto alla offerta di modelli elettrici a batteria.
Il Costruttore lo ha raccontato nel suo quartier generale italiano a San Donato Milanese in occasione del BMW Hydrogen Day.
Lo sviluppo della BMW iX5 Hydrogen procede verso la produzione in serie fissata per lo anno 2028 presso lo stabilimento di Steyr in Austria.
Architettura flessibile e stoccaggio piatto
Il fulcro della evoluzione risiede nella capacità di assemblare unità diverse sopra la stessa catena di montaggio dei modelli elettrici e termici.

Il sistema Hydrogen Flat Storage occupa lo spazio destinato agli accumulatori di sesta generazione eliminando la necessità di creare piattaforme dedicate costose. Tale soluzione garantisce di mantenere òo spazio per i passeggeri della zona posteriore insieme alla capacità del vano bagagli della vettura.
Sinergia tecnica e indipendenza europea
La cooperazione decennale con Toyota conduce alla creazione di celle a combustibile più compatte del 25% rispetto alla tecnologia della passata generazione. La resilienza della filiera continentale assicura la sicurezza delle forniture poiché i fornitori locali dominano la costruzione di sensori e di valvole.

L'utilizzo dell'idrogeno riduce la dipendenza da materie prime critiche provenienti dalla Cina favorendo il comparto europeo. “Ciò significa che possiamo disporre di una tecnologia che ci rende indipendenti dalle forniture provenienti dalla Cina. Fa parte della resilienza”, ha detto Jürgen Guldner, General Project Manager Hydrogen Technology del gruppo.
Prestazioni reali e tempi di rifornimento
Il motore elettrico genera di BMW iX5 Hydrogen una potenza di 401 cavalli garantendo uno scatto da zero a cento chilometri orari in sei secondi. La autonomia dichiarata raggiunge i 750 chilometri secondo lo standard WLTP eliminando ogni timore legato alla percorrenza di tratte stradali a lungo raggio. Ogni operazione di ricarica richiede meno di 5 minuti per riempire i 7 serbatoi a 700 bar situati dentro il pavimento del SUV.
Rete di rifornimento e futuro sostenibile
La crescita della infrastruttura europea beneficia del regolamento sui combustibili alternativi per creare una rete di base più ampia in ogni nazione del Continente. L'obiettivo industriale mira a ridurre il prezzo del combustibile sotto la soglia di 10 euro - ora è circa 19 - per ogni chilogrammo erogato, col quale si percorrono circa 100 chilometri.
Per ora sono due nei pressi di Milano le stazioni di idrogeno a Carugate (Tangenziale) e Rho (Tangenziale Ovest), ma entro pochi mesi saranno 5, sempre nel Nord Italia. Un inizio virtuoso, la sfida sarà ampilare la rete: l'impronta di anidride carbonica dei veicoli alimentati a celle rimane equivalente a quella delle auto a batteria lungo lo intero ciclo di sostenibilità. L'alternativa è reale, in potenza.
“Lanceremo il nostro primo veicolo di serie nel 2028. Sarà una vera X5, senza alcun compromesso”, ha sottolineato con orgoglio Marisa Retter, BMW Product Manager.
L'integrazione dei componenti sopra la architettura Neue Klasse definisce il nuovo standard della mobilità priva di emissioni locali per il prossimo decennio. Il Gruppo investe risorse nello studio di propulsori capaci di trainare carichi pesanti mantenendo una operatività costante anche durante le stagioni di clima rigido.
“L'idrogeno è un complemento per coloro che hanno difficoltà con i veicoli elettrici a batteria nella loro vita quotidiana”, ha concluso Guldner. La sfida prosegue, l'obiettivo è ardito e BMW mette in campo la sua migliore tecnologia.
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