Stellantis Hi-Drive porta la guida automatizzata a un nuovo livello

Il Gruppo conferma un ruolo centrale nello sviluppo di automazioni avanzate applicate a situazioni concrete
Stellantis Hi-Drive porta la guida automatizzata a un nuovo livello

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 9 dicembre 2025, 08:32

La ricerca sulla guida automatizzata riceve nuova linfa dal programma europeo Hi-Drive, piattaforma chiave per sistemi capaci di affrontare traffico complesso e percorsi dinamici. La partecipazione di Stellantis conferma un ruolo centrale nello sviluppo di automazioni avanzate applicate a situazioni concrete.

Tecnologie Hi-Drive

La dimostrazione finale di Bruxelles del 5 dicembre 2025 ha mostrato soluzioni dedicate a contesti urbani intensi. La Casa ha introdotto due Living Lab progettati per validare funzioni di supporto alla marcia.

Il primo laboratorio è la Peugeot e-2008, configurata con un modulo sul tetto con otto LiDAR, nove telecamere e quattro radar. La piattaforma integra connettività V2X a corto raggio e rete cellulare. Il pacchetto rileva l’ambiente a 360 gradi, dettaglio utile alla gestione di incroci, code e comportamenti irregolari.

Connettività e mappatura

Il secondo laboratorio è la Maserati Levante MY2018, dedicata ai vantaggi della comunicazione V2X e della mappatura ad alta definizione. Il sistema elabora avvisi immediati di pericolo e interpreta la segnaletica con algoritmi evoluti. L’obiettivo è fornire un quadro continuo che renda la guida più consapevole e sicura.

L’impegno si innesta su strategie di ricerca costruite con partner europei. Anne Laliron, SVP Technology Research di Stellantis, ha evidenziato la filosofia alla base del programma: “Hi-Drive è un riferimento per lo sviluppo condiviso di tecnologie concrete”. La collaborazione punta a soluzioni affidabili e facilmente integrabili.

Scalabilità e robotaxi

La roadmap Stellantis procede verso piattaforme AV-Ready. Le basi supportano funzioni già disponibili, dalla guida hands-free di livello 2+ in autostrada alle informazioni sul traffico in tempo reale. Parallelamente, il Costruttore sta progettando automobili autonome di livello 4 indirizzate ai servizi robotaxi.

Due partnership internazionali alimentano la ricerca. La prima coinvolge NVIDIA, Uber e Foxconn. La seconda nasce con Pony.ai. Entrambe puntano a soluzioni driverless scalabili, con attenzione ai costi e alla modularità. Le piattaforme permettono applicazioni per il trasporto passeggeri e per usi commerciali.

La connettività ricopre un ruolo cruciale. Il Costruttore sta sperimentando comunicazioni a corto raggio e rete 5G per condividere dati su traffico e condizioni stradali. Lo scambio immediato con infrastrutture digitali è un elemento determinante per sistemi automatizzati di nuova generazione.

Potrebbe interessarti: BMW iX3, la nuova prima della classe  

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Bosch, al CES 2026 la nuova piattaforma cockpit AI

Le funzioni software permettono, su infotainment già presenti sul mercato e hardware Nvidia, di applicare algoritmi di intelligenza artificiale

Bosch Engineering, l'idrogeno alimenta la passione

Una vettura da corsa e un V6 Nettuno a idrogeno come laboratorio per sviluppare l'alternativa al tutto elettrico