Importanti novità in casa Renault arrivano sul fronte delle emissioni inquinanti di NOx dei motori turbodiesel.Dal prossimo mese di luglio, tutte le unità Euro 6b che usciranno dagli stabilimenti del marchio beneficeranno di due misure tecniche grazie alle quali dimezzare i valori di ossidi di azoto emessi in condizioni di guida reale. Una mossa che, in qualche modo, anticipa i tempi, vista l'entrata in vigore dal settembre 2017 dei test di omologazione RDE, con i quali si verificherà il livello di emissioni inquinanti di un veicolo nell'uso reale, non solamente al banco.

I proprietari di veicoli Euro 6b Renault avranno a disposizione i medesimi accorgimenti dal mese di ottobre, quando sarà possibile portare l'auto in concessionaria e usufruire gratuitamente delle migliorìe messe a punto, pur non trattandosi di un'operazione obbligatoria. Una comunicazione della casa metterà al corrente i proprietari della chance. Scendendo nel dettaglio, i tecnici Renault spiegano di aver migliorato il funzionamento del sistema EGR, il ricircolo dei gas di scarico, uno dei fattori che consente la riduzione degli NOx e del particolato, in grado di funzionare in un arco operativo doppio rispetto a oggi. 

Ricordiamo come lo scorso gennaio, da accertamenti in Francia della Commissione Royale, emersero valori discordanti tra i livelli di emissioni registrati al banco durante i test di omologazione e quelli nelle condizioni di marcia reali, giustificati da un campo di funzionamento specifico in termini di temperatura dei dispositivi di abbattimento delle emissioni. 

Oltre all'ottimizzazione del sistema di ricircolo dei gas di scarico, anche la trappola di NOx funzionerà meglio nella frequenza ed efficienza della purificazione, così da gestire un più ampio raggio di condizioni di guida. Il tutto si otterrà dalla riprogrammazione dell'elettronica di controllo dell'iniezione.

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I provvedimenti, spiega in una nota Renault, non inficieranno prestazioni e consumi in maniera percepibile né i clienti saranno obbligati ad aggiornare il proprio veicolo. Si tratta di un primo passo verso l'ottimizzazione delle emissioni di NOx dei motori turbodiesel in vista dell'introduzione dei test RDE, assicurando il costruttore che altri sviluppi e migliorìe arriveranno entro la data di entrata in vigore del nuovo ciclo di omologazione.