L'eterna Caporetto del Diesel: è finita o c'è ancora speranza?

In vent'anni sul mercato italiano è passato da quasi il 59% a meno del 7%: tutti i fattori che hanno giocato al tracollo. Molte Case lo abbandonano, altre lo recuperano
L'eterna Caporetto del Diesel: è finita o c'è ancora speranza?

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 14 aprile 2026, 09:44

La mazzata fiscale e il rincaro del petrolio.

Quando si tocca il portafoglio. La pietra tombale sopra la convenienza economica arriva dalla manovra sulle accise (imposte indirette) che ha rimosso il vantaggio del Diesel.

La equiparazione delle tasse sui carburanti decisa dal governo ha invertito la gerarchia dei prezzi presso le aree di servizio nazionali.

La seconda botta è stata ancora più pesante. La crisi petrolifera legata al conflitto in Iran ha generato un aumento di oltre il 25% del costo alla pompa durante questi mesi.

Il valore della benzina ha registrato un incremento del 6,47% rendendo la gestione di una automobile a gasolio una scelta priva di benefici economici reali per molte famiglie o lavoratori.

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