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Genio Lampredi, non solo bialbero. Quando i motori erano un orgoglio 100% italiano

Pubblicato il 1 giugno 2026, 11:32 (Aggiornato il 1 giugno 2026, 09:39)
Architettura v12 e canne avvitate
Il grande propulsore V12 nasce per contrastare i motori sovralimentati della concorrenza mediante l'impiego di una cilindrata naturale di tipo elevato e potente.
La soluzione delle canne in acciaio avvitate nella testata in lega leggera permette l'eliminazione totale della guarnizione di testa spesso troppo fragile e lacunosa.

Tale accorgimento tecnico garantisce una resistenza meccanica superiore unita a una gestione termica ottimale durante le fasi di sforzo massimo in gara tra i cordoli.
La versione da 4,5 litri montata sulla 375 F1 regala alla scuderia emiliana il primo successo nel Gran Premio di Gran Bretagna presso lo storico circuito di Silverstone.
La potenza erogata di 380 cavalli assicura una progressione costante utile per trionfare nelle massime competizioni internazionali della epoca d'oro delle corse veloci e pericolose. Ogni componente risponde a criteri di robustezza estrema volti a garantire la vittoria sopra ogni tipologia di tracciato stradale o circuito di velocità pura e cruda.
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