La famiglia della Mazda 6 si allarga con l’esordio del nuovo turbodiesel di 2.2 litri che amplia l’offerta di unità a gasolio, sinora ristretta a un unico 2.0 da 140 cv. Nell’occasione debutta in Italia la 5 porte Sportourer. Il nuovo motore è riservato alle versioni Executive e Luxury — che indicativamente costeranno fra 27mila e 32mila euro: i prezzi non sono stati ancora ufficializzati – e si declina in due varianti da 163 e 185 cv. Frutto di un progetto tutto made in Mazda, è interamente in alluminio e dotato di alberi controrotanti per ridurre le vibrazioni. L’alimentazione common rail ad alta pressione (2000 bar) agisce in combinazione con iniettori a 10 fori per ottimizzare la combustione ed è sovralimentato da un turbo a geometria variabile di avanzata concezione, ossia con palette curve dal lato dello scarico per ottimizzare l’erogazione. Inedito il filtro antiparticolato, che assicura fasi di rigenerazione meno frequenti ma più rapide rispetto a quello impiegato sinora dal 2 litri. Eppure, nonostante tutte queste attenzioni, la nuova unità ancora non è omologata Euro 5.

Debutta in Italia la berlina a 5 porte Sportourer. Anche se la preferita della gamma resterà la Wagon

Fra le sei versioni originate da questa “dinastia” di turbodiesel, la Wagon da 163 cv — tocca i 210 all’ora, passa da fermo a 100 orari in 9”2 e percorre mediamente 17,8 chilometri con un litro — sarà, secondo fin troppo facili previsioni, quella che attirerà il maggiore interesse. Identica di fuori alle altre versioni, questa familiare ha un carattere convincente ed è sempre gradevole e istintiva da guidare.

2.2 litri 163/185 cv, 3 carrozzerie e prezzi da 27mila euro

Infatti il nuovo turbodiesel ha un temperamento versatile che all’erogazione fluida e alla notevole elasticità, impresse tanto dalla coppia massima di 36,7 kgm ( costante fra 1600 e 3000 giri) quanto dalla corretta spaziatura del cambio manuale a sei marce, abbina anche la propensione a soddisfare le richieste d’allungo con spinte incisive. Particolarmente spigliate tra i 2.000 e i 4.500 giri, non si ripercuotono tuttavia sulla silenziosità che regna nell’abitacolo.A completare questo positivo quadro provvede anche il capitolo comportamento, poiché la Wagon 2.2 tiene fede alle buone tradizioni della famiglia Mazda6 a livello dinamico. È infatti confortevole e si comporta in maniera equilibrata e agile, grazie all’assetto che contiene rollio e beccheggio oltre che all’azione progressiva e pronta dello sterzo. Inoltre, non presta il fianco a critiche a livello d’affidabilità, tanto più che l’ESP ridimensiona ogni accenno di nervosismo con immediatezza. Anche se la sua azione, pur rapida, non si rivela mai invasiva. “Morde”, infine, con rassicurante efficacia l’impianto frenante.