Una vita al massimo. Prendendo a prestito il titolo del film sceneggiato da Tarantino, si potrebbero così riassumere le esistenze di Valentino Rossi e Lewis Hamilton, uniti e divisi da passioni e stili di vita così diversi eppure così profondamente simili nella loro concezione primordiale.
Protagonisti assoluti delle loro esistenze, si può dire che siano l’esempio lampante di come, raramente, sia il mestiere a scegliere la persona. Non sarebbe possibile, infatti, immaginarli in altri panni che in quelli del pilota. Due ruote per il Dottore di Tavullia, quattro per il “colored” di Stevenage. Sembra un dettaglio ma il numero di pneumatici che fanno girare più velocemente degli altri in pista è il primo di tante somiglianze/divergenze che accomunano e dividono i due.
Istrionico, divertente, estroverso e colorato Valentino Rossi. Freddo, calcolatore, apparentemente impassibile ed introverso Lewis Hamilton. Due mondi agli antipodi avvicinati in un decimo di secondo da una passione incontenibile ed impossibile da reprimere. Quella per la velocità. Facile salire in moto o in macchina e spingere a fondo il pedale dell’acceleratore. Difficilissimo farlo in pista, in mezzo a un mare di professionisti battuti inesorabilmente tutte le volte. Facile salire su una moto o una macchina ogni volta una spanna superiore alle altre.
Difficilissimo lavorare duramente per trovare l’assetto giusto, l’equilibrio perfetto tra uomo e macchina che solo chi è campione nella testa e nelle intuizioni può trovare. Vite private, si fa per dire, condotte in maniera diametralmente opposta. Senza fissa compagna Rossi, che a scadenze regolari è accostato a questa o a quella soubrette-attriceshowgirl. Fidanzatissimo, al netto di scappatelle più o meno verificate, Hamilton. La sua Nicole Scherzinger è la cantante del famoso gruppo musicale, tutto al femminile, delle Pussycat Dolls.
Il carisma di entrambi, universalmente riconosciuto, contribuisce a fare di loro succulente prede da gossip.

Senza casco in testa Rossi e Hamilton rispecchiano fedelmente le loro origini. Italia e Inghilterra, così lontane tra di loro, hanno regalato al mondo delle corse due personaggi di assoluto spessore, capaci di calamitare l’attenzione delle masse e per questo molto “sfruttati” dal patinato mondo televisivo. Anche in questo campo comportamenti personalissimi. Basta guardare le pubblicità di cui sono protagonisti i due. Spalla convincente di un comico Rossi, battuta pronta e sorriso sempre stampato sulle labbra. Bello e tenebroso dallo sguardo languido e allo stesso tempo invitante Hamilton. Sanno quello che vogliono e lo hanno sempre saputo.
Fin dalla tenera età. I kart nella loro infanzia. A dieci anni erano già i primi della classe e lasciavano intravedere un futuro brillante. Le strade si dividono presto: attratto dalla vibrante tachicardia delle due ruote l’uno e dalla potenza in cerca di dominio delle monoposto l’altro. Da qualunque parte li si voglia vedere le loro sono vite al massimo.

VALENTINO ROSSI

RICONOSCIMENTI
Valentino Rossi è stato insignito con la Laurea Onoris Causa in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni dall’Università di Urbino. Per lui anche i più alti riconoscimenti del Coni. Prima il Collare d’Oro e nel dicembre scorso il Diploma d’Onore.

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Dalla birra alla telefonia, dall’abbigliamento sportivo agli occhiali. Con Rossi ci si diverte anche ad inventare spot simpatici, affiancandogli comici di razza come Paolo Cevoli o Diego Abatantuono.

PASSIONI
Per il centauro di Tavullia la velocità è un chiodo fisso, a qualunque livello e su qualunque mezzo. É per questo che spesso, quando non è in sella, prova con piacere (e ottimi risultati) le monoposto. Hanno fatto notizia i suoi test con la Ferrari.

LEWIS HAMILTON

RICONOSCIMENTI
Per il più giovane vincitore del titolo piloti della Formula 1 invece il giusto premio dalla categoria. Sempre nel dicembre scorso è stato infatti premiato ai Fia Championship Award, gli Oscar dell’automobilismo, insieme a Massa.

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Anche per il campione inglese lunga lista di sponsorizzazioni. Con Hamilton si scommette sul fascino e sulla forte personalità. La Reebok ha puntato forte su di lui. Così come la Vodafone, sponsor anche della McLaren.

PASSIONI
La passione per le belle donne ha causato qualche guaio a Lewis. Pare che la sua “ars amatoria” gli abbia procurato qualche problemino con la storica fidanzata Nicole oltre a fare ricchi i tabloid inglesi




Di Francesco D’Aniello