La montagna ha partorito il topolino? Non proprio, ma quasi. Dopo 12 ore di incontri il governo tedesco non ha ancora trovato i presupposti per la vendita di Opel.
La tornata è finita verso le 4.30 di stamane, senza esiti definitivi, ma almeno la cancelleria tedesca ha ristretto la rossa a due acquirenti, Fiat e il gruppo Magna, a quanto pare con le stesse chances.
Entrambe però domani dovranno ripresentare le proprie offerte, perfezionate secondo anche la  richiesta di maggiore liquidità da parte della General Motors: 300 milioni di euro da aggiungere agli 1,5 miliardi  che il governo federale e i quattro Laender dove sono situati gli impianti Opel erano disposti a elargire sotto forma di prestito ponte.
Il ministro dell'Economia Karl-Theodor zu Guttenberg ha ben sintetizzato il momento: "Abbiamo ancora bisogno di ulteriori verifiche".

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