Adesso che in Canada è risalito sul podio, Fernando Alonso tira un sospiro di sollievo. Il terzo posto di Montreal è suonato come liberatorio, dopo l’opaco Gran Premio di Turchia. Allo spagnolo rimane tuttavia il rammarico per una vittoria sfumata; un’occasione perduta. “Ma chi, prima delle prove, avrebbe detto che alla Ferrari avremmo accolto un piazzamento sul podio con insoddisfazione? – ha raccontato Alonso al rientro, dove, nei pressi di Lugano, ha la sua residenza – Siamo stati sempre competitivi per tutto il fine settimana, sia in qualifica sia in gara, e ciò è parecchio positivo. Siamo tornati lì dove siamo stati praticamente in tutte le gare precedenti con l’eccezione della Turchia dove, per vari motivi, tutto è per il verso sbagliato. Sugli altri tracciato abbiamo sempre lottato per il podio. I risultati non saranno sempre stati pari al potenziale a disposizione, ma credo che questo possa essere esteso ai tre team di vertice. Nei primi otto  gran premi mi è capitato di tutto, voglio dire errori, problemi di affidabilità, sfortuna. Ciò non toglie che la Ferrari sia ancora in piena corsa per entrambi i campionati. Lo stesso discorso lo possono fare la McLaren e la Red Bull, perchè tutti hanno lasciato punti lungo la strada finora fatta”. Alonso ritorna poi sul GP del Canada “La gara è stata sicuramente spettacolare. Ma per i piloti è stata difficile e stressante, perché non si sapeva mai davvero come avrebbero reagito le gomme nelle varie situazioni”.
La spagnolo conferma che al Gran Premio d’Europa, a Valencia, la Ferrari F10 avrà importanti novità tecniche; che si augura elevino gli standard di competitività della monoposto. E aggiunge che “A Silverstone e in Germania ci saranno altre evoluzioni. Voglio cioè dire che alla Ferrari non consideriamo la sfida di Valencia come l’ultima spiaggia, ma semplicemente come la nona prova del campionato. Il mondiale è una corsa a tappe, il traguardo è ad Abu Dhabi, a novembre. Le cose possono cambiare in fretta”. E conclude con una considerazione “L’anno scorso Kimi Raikkonen è stato il pilota che a fatto più punti nella fase centrale della stagione, malgrado la competitività della Ferrari andasse via via calando”.