“Credo di avere 72 trofei, a casa, per i miei arrivi a podio. Mi manca soltanto questo circuito. Possibile? Credo che più o meno siamo messi come nelle ultime gare. La Red Bull e la McLaren sono a un livello superiore, noi soffriamo soprattutto al sabato in qualifica. Con un giro buono possiamo entrare nei primi quattro. E poi, se la strategia è azzeccata e facciamo tutto alla perfezione, il podio è possibile”. È Fernando Alonso che parla alla vigilia del GPdi Abu Dhabi, penultima gara della stagione 2011 della Formula 1.

Abu Dhabi
, un anno fa, era stato l’incubo della Ferrari e di Fernando Alonso. Qui, negli Emirati Arabi Uniti, lo spagnolo perse la sfida finale per il titolo mondiale, finita nelle mani di Sebastian Vettel, a causa di un clamoroso errore di strategia di gara della Ferrari. Dodici mesi dopo, al GP degli Emirati Arabi,Alonso e la scuderia modenese rincorrono il secondo posto in campionato, l’unico risultato ancora possibile.

“Ormai siamo arrivati alla fine di questo campionato – ha dichiarato Fernando Alonso – in ballo c’è ancora il secondo posto nella classifica Piloti ma, se devo essere sincero, sarei molto più contento se riuscissimo ad aggiungere un altro successo a quello conquistato a Silverstone, lo scorso luglio. Parlando con i ragazzi della squadra ho capito che ci terrebbero davvero a darmi la possibilità di arrivare secondo in campionato e mi fa molto piacere che sia così perché capisco che lo sentono come una sorta di riconoscimento per tutti gli sforzi fatti durante la stagione. Però lo sapete come siamo fatti noi piloti: vogliamo sempre arrivare primi, i piazzamenti hanno un significato relativo”.
 
Lo spagnolo della Ferrari è realista: è cioè conscio che puntare al successo non è possibile. “Sono perfettamente consapevole che vincere sarà molto ma molto difficile. In quest’ultimo scorcio di stagione i rapporti di forza sono molto chiari ma abbiamo visto anche che ci possono essere delle condizioni tali per cui ci possiamo ritrovare a lottare per la vittoria, com’è accaduto ad esempio a Suzuka. Noi sappiamo che, se facciamo tutto alla perfezione, ce la possiamo giocare per il podio ma il nostro piazzamento naturale in qualifica è rappresentato dalla terza fila. In gara poi le cose possono andare diversamente ma la realtà è questa. L’obiettivo quindi è il podio, un risultato che, fra l’altro, mi permetterebbe di colmare una lacuna nella mia stanza dei trofei, visto che quello di Abu Dhabi è l’unico che mi manca di tutte le gare ancora parte del calendario iridato”.

(Nella foto, i meccanici Ferrari durante un allenamento di cambio gomme ai box del circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi)