Come ormai è consuetudine, i nuovi modelli vengono svelati a rate. Specie quelli emozionali, attorno ai quali dev'essere creato quel cosiddetto "hype" che dovrebbe suscitare curiosità e fervore. Nel caso della Mercedes AMG GT, la sorella piccola della SLS che arriverà a ottobre per sfidare Porsche 911, dopo una serie di video e foto con muletti camuffati che scorrazzano a destra e a sinistra, finalmente oggi c'è un po' di sugosa carne al fuoco. È stato svelato, in tutti i suoi dettagli, il cuore pulsante della vettura. Un propulsore completamente inedito, sviluppato interamente ad Affalterbach, che con ogni probabilità servirà anche altri modelli della gamma, futura Classe C AMG per prima. Siglato M178, si tratta di un 8 cilindri a V, all'interno della quale si trovano due turbocompressori che lavorano a 1.2 bar di pressione; il pacchetto produce una potenza massima di 510 cavalli a 6250 giri (limitatore a 7200) e 650 Nm di coppia fra 1750 e 4750 giri. L'aspetto curioso è la cilindrata: 3982 cm3. Che se divisa per due fa 1991. Vi dice nulla? È la cilindrata esatta del 4 cilindri turbo delle A 45, CLA 45 e GLA 45 AMG, il 2 litri più potente del mondo con 360 cv. Anche l'alesaggio e la corsa sono identici (83x92 mm), dunque questo è un chiaro indizio di come sia stato progettato questo propulsore: AMG ha preso due quattro cilindri, li ha inclinati per formare una V, ha aggiunto la lubrificazione a carter secco e ha ottenuto questo nuovo gioiello ingegneristico. È un'operazione che solitamente i costruttori fanno, specie oggi che si parla tanto di modularità delle architetture per pianali, propulsori e quant'altro. Già nel 1988, ad esempio, il Gruppo VW unì due quattro cilindri 1.8 della Golf GTI 16V per ottenere il V8 3.6 che avrebbe spinto l'ammiraglia Audi V8. Tornando alla Mercedes AMG GT, quello che ancora non ci è dato sapere è quanto realmente andrà forte, le prestazioni verranno svelate con la rata successiva… Anche se a giudicare dai numeri, e dal sound che produce, ci sarà da divertirsi...