F1 GP USA, diretta su Autosprint.it e @autosprintLIVE, ecco gli orari della sfida sul circuito di Austin, la 17° prova del Mondiale Formula 1. Venerdì 31 ottobre dalle 16.00 alle 17.30 = prima sessione prove libere dalle 20.00 alle 21.30 = seconda sessione prove libere Sabato 1 novembre dalle 16.00 alle 17.00 = terza sessione prove libere dalle ore 19.00 = prove di qualificazione Domenica 2 novembre dalle ore 21.00 = GP Usa (56 giri) Il COTA (Circuit of the Americas) è la pista di 5.513 metri dove si disputa questa terzultima prova stagionale: un tracciato piuttosto mosso e vario, con rettilinei, sequenze di curve veloci ma anche forti staccate per certi tornanti, per un totale di 20 curve che presentano anche sensibili variazioni altimetriche. In questo terzo appuntamento sul circuito texano, sul quale la F1 ha debuttato nel 2012, la Pirelli ha deciso di portare gomme più morbide che in precedenza: stavolta le mescole disponibili saranno quelle soft gialla e medium bianca (anziché medium e hard come nel passato). Dunque sarà decisivo per i piloti riuscire a gestire le gomme soprattutto dal punto di vista del degrado termico. Anche perché ci si aspettano condizioni climatiche piuttosto calde L’altitudine ha un ruolo importante ad Austin, dove il circuito segue il profilo topografico del territorio presentando un sensibile dislivello. Il regime del motore e la velocità di rotazione del turbo variano in base alla pendenza della pista, obbligando le scuderie a continue messe a punto, in cerca delle performance ottimali. I motori risentono molto del basso tasso di umidità delle pianure texane. L’aria contiene più ossigeno e i propulsori endotermici hanno prestazioni più elevate, ma l’aridità ambientale sottopone a grande stress i componenti interni. Si dovrà far attenzione, in particolare, a eventuali problemi di accensione. Ad Austin, le temperature possono essere già abbastanza rigide a novembre, il che fa aumentare il consumo di carburante sul giro. Se a questo aggiungiamo le irregolarità del manto stradale nel terzo settore, la pista texana diventa una delle più avide di benzina al chilometro. I sistemi di recupero energetico hanno però molte occasioni di ricaricare la batteria e questo ci permetterà di rispettare il limite regolamentare dei 100 kg di carburante consentiti durante il Gran Premio. Il rettilineo è lungo 1,016 km, ovvero una fase di accelerazione che dura quasi 20 secondi. Al termine di questo tratto, le monoposto toccano il limite massimo di giri per due secondi, prima che il pilota rallenti per negoziare una serie di curve. Questo week-end saranno determinanti anche l’equilibrio del retrotreno e la stabilità in frenata. Quasi il 60% del tracciato si percorre a piena potenza, e la percentuale sale nel corso delle manche di qualificazione. Dopo Spa, Monza e Suzuka, Austin è il quarto circuito nella seconda metà del calendario dove la potenza gioca un ruolo chiave. La velocità media del giro è intorno a 200 km/h, con punte massime superiori a 320 km/h.

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