Aspettando che si definisca quello che sarà il suo futuro, Lamborghini Asterion si regala un'apparizione al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este 2015, dove concorrerà per il Design Award riservato a concept e prototipi. Sarà "accompagnata" da Filippo Perini, responsabile del centro stile Lamborghini, che ha cucito l'abito con richiami a quella che fu la Miura. L'architettura ibrida della Asterion può contare su un motore V10 da 5.2 litri e iniezione diretta Fsi, abbinato a tre unità elettriche, che complessivamente portano la potenza a 910 cavalli. Le prestazioni sono da hypercar, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3" e velocità massima di 320 km/h, il tutto a fronte di emissioni contenute al di sotto dei 100 g/km, per l'esattezza 98 g/km di Co2. E' laboratorio tecnologico che mette insieme prestazioni estreme con la possibilità di muoversi senza inquinare per 50 km, autonomia dichiarata in modalità esclusivamente elettrica. Sul versante stilistico, là dove Lamborghini Asterion vuole sbaragliare la concorrenza a Villa d'Este, i tratti tipici sono racchiusi nel lungo cofano anteriore, elemento in controtendenza rispetto alle Lamborghini degli ultimi decenni, a richiamare gli equilibri proprio della Miura di Marcello Gandini. Non rinuncia alle portiere incernierate sul montante anteriore, al pari dell'apertura a elitra, altro marchio di fabbrica delle supercar di Sant'Agata Bolognese e reinterpretato sul concept lanciato nel 2014. Fabiano Polimeni