FCA farà mille nuove assunzioni in Italia e promette che nel 2018 la cassa integrazione e i contratti di solidarietà saranno solo un (triste) ricordo. Il piano di crescita di  Fiat Chrysler Automobiles continua con un passo deciso. Lo ha dichiarato con orgoglio Alfredo Altavilla, responsabile per la Regione Emea del Gruppo. Annunciando ai sindacati che conta su un effetto domino virtuoso in tutta Italia. Che hanno risposto per bocca di Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl: "Speriamo che ci siano altre imprese che seguano il nostro esempio di investire nel Paese, con prodotti competitivi e di alta qualità". Ma c'è chi non apprezza le manovre del colosso italoamericano: Michele De Palma, coordinatore Auto della Fiom, punta il dito "Fca insiste nella politica degli annunci e si ostina a non convocare la Fiom, confermando un comportamento escludente". Fatto sta che le nuove mille assunzioni coinvolgeranno gli stabilimenti di Melfi (Potenza), la Sevel in Val di Sangro, Cassino, Termoli (Campobasso), Verrone (Biella) e la Vm di Cento (Ferrara). A Cassino subito 50 per la nuova Alfa Romeo Giulia e comunque c'è il progetto dell'inserimento di cento giovani sul progetto del Biscione a Cassino (50) e Termoli (50). La maggior parte, circa 600 saranno a Melfi per la Fiat 500X e la Jeep Renegade. La nuova Alfa Romeo Giulia ricopre un ruolo importante, con l'arrivo di giovani altamente specializzati, che come ha detto Altavilla "Sono destinati a ruoli importanti, di team leader. Mentre a Mirafiori i lavori vanno avanti secondo i programmi, che prevedono l'inizio della produzione del suv Maserati Levante a fine anno. Tra nuove assunzioni, stabilizzazioni e assunzioni nell'indotto sono 3 mila i nuovi posti di lavoro in FCA entro l'anno".