L'idea è interessante: mettere a disposizione degli studenti un servizio di car-sharing gratuito. Fiat Likes U continua nella sua marcia itinerante tra le università italiane ed europee, preparando lo sbarco in cinque nuove realtà, nelle quali sarà offerto l'utilizzo di cinque modelli della gamma Fiat senza alcun costo. L'Università di Palermo e l'Università di Catania sono gli atenei del Belpaese coinvolti più di recente e nei quali il progetto Fiat Likes U andrà avanti fino al 14 dicembre prossimo. E' scattato lunedì 28 settembre, invece, alla Aarhus University in Danimarca il periodo di noleggio, al quale seguirà la partecipazione (dal 5 ottobre e sempre fino al 14 dicembre 2015) della university Politechnica di Bucarest. L'ultima a partire, dal 6 ottobre, sarà la University of Ljubjana in Slovenia. I numeri del progetto crescono e raggiungono quota 16 università coinvolte, con un bacino di studenti pari a 785 mila iscritti, di cui 3 mila hanno effettivamente beneficiato del servizio in questi mesi. La formula è semplice: lo studente accede al sito fiatlikesu.it (o .eu per le università straniere), si registra, prenota l'utilizzo del veicolo, lo ritira presso la propria università aderente all'iniziativa e lo restituirà al termine del periodo di noleggio. Il limite è fissato in un utilizzo di 24 ore nel corso della settimana, oppure, per un week end intero. Il parco auto comprende anche le Fiat 500L in allestimento Trekking e Beats Edition, con il comparto multimediale che include la app per smartphone eco:Drive, utile per verificare il proprio stile di guida e adeguarlo nell'ottica di una riduzione dei consumi. Car sharing a parte, l'iniziativa Fiat Likes U si compone di altri due importanti tasselli, vista la possibilità di effettuare uno stage retribuito (5.000 euro) di sei mesi in Fiat per i migliori talenti e l'opportunità lavorativa offerta durante il periodo di permanenza del servizio presso la propria università, nel ruolo di Fiat Ambassador, con uno studente selezionato per coordinare il progetto e gestire il car-sharing. Fabiano Polimeni