Che anno, il 2015, per la Jaguar. La Casa inglese festeggia davvero una stagione da non dimenticare con il debutto di tre modelli, due dei quali ritenuti fondamentali a Coventry. In ordine di tempo: l’inedita berlina compatta XE che è già in vendita in Italia ed è una temibile rivale delle tre volumi BMW-Audi-Mercedes; poi la più lunga berlina XF (4,90 metri contro i 4,66 della XE), che ha ricevuto un sostanzioso aggiornamento estetico e tecnico, in vendita in autunno; infine il primo Suv nella storia della Jaguar, ovvero l’F-Pace. DIETRO QUESTI tre modelli c’è la mano di Ian Callum, 61 anni, scozzese nato a Dumfries, chief-designer della Casa del Giaguaro, l’uomo alla cui matita i proprietari indiani della Tata Motors hanno affidato il compito di disegnare tutte i “Giaguari” del presente e del futuro. Compresa l’incantevole F-Type del 2014. Racconta Callum: “Una Jaguar deve avere una linea che colpisce, che la differenzia rendendola subito riconoscibile. Ho sempre pensato che un buon progetto possa essere creato semplicemente con due o tre linee. Quindi il compito principale è stato quello di continuare la classica tradizione del marchio che nel glorioso passato aveva consegnato alla storia dell’auto modelli leggendari come la berlina Mark 2 e la coupé E-Type. Quest’anno la Jaguar compie 80 anni e non potevamo che realizzare modelli importanti, significativi. Con un occhio al passato ma tre al futuro: il mio grande predecessore, Bill Lyons, negli anni ‘50 e ‘60 ha creato Jaguar meravigliose ed essenzialmente ‘inglesi’. Oggi siamo consci che le Jaguar devono essere ugualmente belle ma più internazionali. Ebbene, l’emozione di lavorare attorno a un modello totalmente inedito come è la XE, realizzata su un pianale nuovo, con nuovi motori, nuovi cambi, nuove sospensioni e una nuova filosofia per l’utilizzo dell’alluminio, ha sfiorato quello che i grandi musicisti d’opera definivano il ‘drama’. Ma dramma in senso positivo, una lavorazione emotivamente importante. Il risultato è stato per me eccitante: la XE l’ho vista subito con quel cofano motore lungo, con i parafanghi abbassati per accentuare la sportività: la XE è la berlina aggressiva, la XF la meno estrema, la XJ la più elegante, la più Jaguar in senso tradizionale. Nell’abitacolo della XE, abbiamo puntato sulla semplicità: non volevo un cockpit complicato ma lineare: l’unico sfizio che mi sono concesso sono le porte avvolgenti, quasi da coupé”. DISCORSO ANALOGO per il restyling della più lunga XF: “Come dicevo è una tre volumi più borghese, leggermente più spaziosa e confortevole rispetto alla XE per chi siede nel divano posteriore e con il tetto meno inclinato. Ma anche qui la pulizia stilistica la fa padrona: le luci a Led danno aggressività al muso e ho ridotto lo sbalzo posteriore, abbassando la linea di cintura per non creare un effetto troppo tradizionale. Abbiamo lavorato molto sull’aerodinamica: pensate, il Cx della XF è uguale a quello della XE: 0,26”. INFINE il tanto atteso Suv F-Pace. Spiega Callum, un designer nato con la Jaguar nel sangue visto che già a 14 anni sognava di realizzare auto come la E-Type o la MK2, a tal punto punto che si è fatto un regalo speciale realizzandosi una rara replica di una MK2 che guida nel tempo libero: “Sì, è vero. Ho da sempre le Jaguar nel cuore anche se l’automobile che mi piaceva di più quando ero un bambino era, chissà perché, una Buick Riviera degli anni ‘60. Ma a 16 anni mi innamorai della XJ... Pensai: le Jaguar devono avere, sempre, proporzioni stilistica e fascino: sono il metallo nella sua espressione più alta! La F-Pace sarà un modello altrettanto fondamentale come lo è la XE perché è il primo sport utility della Casa e ha un compito: confermare il family feeling che hanno le tre berline XE, XF e XJ e la coupé/cabrio F-Type malgrado sia un’automobile dalle caratteristiche opposte. Disegnare un Suv non è stato semplice, il pericolo della pesantezza della linea era sempre dietro l’angolo ma le linee caratteristiche dell’F-Pace ho voluto fossero la gobba sul cofano, i gruppi ottici molto marcati e la calandra, tratti che devono ricordare tutte le altre Jaguar. La F-Pace è una vettura ispirata dai tre ideali che erano alla base delle Jaguar di una volta, ovvero: Grace, Pace and Space (grazia, andatura e spazio n.d.r.). Ma è stata progettata per diventare uno dei modelli più innovativi. Negli anni ‘60 sarebbe stato più complicato avere una Jaguar così diversa dalle altre, certo. Oggi no”.

Ian Callum, l'amico del Giaguaro