Yamaha che lancia una sportiva non sarebbe una gran notizia di per sé. Ma se la sportiva in questione non ha due ruote, bensì quattro, allora la curiosità è naturale. Al Salone di Tokio 2015 esporrà le novità della gamma, tra cui un tre ruote, tuttavia, è interessante immaginare quali obiettivi si ponga e quali ragioni siano alla base della creazione di un'auto, seppur di concept car trattasi e tale possiamo immaginare resterà. I punti di contatto tra Yamaha e mondo auto sono più frequenti di quanto non si pensi. Prevalentemente nelle vesti di motorista, attraverso la divisione auto che iniziò a collaborare con Toyota nel 1967, per la realizzazione della 2000GT. La partnership nipponica continuerà negli anni, concentrandosi Yamaha sulla realizzazione delle testate per i modelli più prestazionali a marchio Toyota e Lexus. Know-how messo a disposizione anche di Ford, tra il 1989 e il 1995, per il V6 3 litri della Taurus, mentre in seguito le due case collaboreranno per lo sviluppo del 4 cilindri aspirato Zetec della Ford Puma. Più di recente, Yamaha ha realizzato su progetto e specifiche Volvo, il V8 da 4.4 litri in alluminio, serie B8444S. Parentesi storica a parte, al Salone di Tokio arriverà un intero progetto firmato dalla casa di Iwata, qualcosa che si avvicina all'esperimento, poi naufragato, della OX99-11, sportiva motorizzata con il V12 3.5 litri aspirato. L'unico teaser finora rilasciato da Yamaha non dice molto, eppure in qualche tratto si avvicina proprio alla OX99-11 dei primi anni Novanta, specialmente osservando quanto in basso vada il muso e come sia avvolgente il parabrezza. Le proporzioni suggeriscono un concept a motore centrale, sul quale al momento vige il mistero più assoluto. Fabiano Polimeni