In casa Mini è tempo di aprire la capote e per farlo arriva nuova Mini cabrio. Della sorella berlina 3 porte riprende i motori - tre alternative, due benzina e un diesel - le dimensioni generali e i tratti salienti dello stile, a cominciare dal frontale e dai gruppi ottici con anello a led. Soluzione ad hoc per il tetto, una struttura con capote in tessuto, ad azionamento elettrico, che ripiega sopra al bagagliaio, migliorato nella capacità di carico rispetto alla seconda generazione. E non è l'unica miglioria apportata. Si hanno misure più generose della carrozzeria, 3 meri e 82 centimetri in lunghezza significa una crescita di 98 millimetri, +44 quelli in larghezza, mentre resta impercettibile il millimetro in più, a 141 centimetri complessivi, in altezza. Oltre a un passo incrementato di 28 millimetri, ci sono carreggiate ampliate di 42 e 34 millimetri, rispettivamente all'avantreno e al retrotreno. Significa avere più spazio per gli occupanti, che guadagnano centimetri all'altezza delle gambe e possono contare su sedili più comodi. Questo per quel che attiene l'abitabilità. Su una cabrio, inevitabilmente, si legge principalmente in abbinamento alla marcia con capote abbassata. Si apre in 18 secondi, stesso tempo necessario per chiudersi, anche in marcia fino a 30 km/h e asarà possibile operare anche a distanza, dal telecomando. Una novità importante, in termini stilistici, è rappresentata dall'assenza di roll-bar a vista dietro i sedili posteriori. Sono stati nascosti e fuoriescono all'occorrenza.

La gallery di nuova Mini cabrio

La struttura della capote, poi, ha rivestimenti migliorati e la stessa offre la possibilità di apertura parziale, a mo' di tetto apribile, una porzione di 40 centimetri utile se non si vuole ripiegare per intero il tetto, che integra un lunotto termico. Le ampie possibilità di personalizzazione che, da sempre, caratterizzano il marchio sono ribadite sulla Cooper cabrio, che permette di scegliere tra una capote classica o la variante MINI YOURS, con Union Jack stampata. La capacità del bagagliaio, incrementata del 25% rispetto alla generazione precedente di Mini cabrio, varia a seconda della configurazione: 215 litri con capote chiusa, 160 litri se aperta. Confermata la ribaltina, in grado di supportare un peso massimo di 80 kg, mentre è stato riprogettato il telaio di apertura, per una soglia d'accesso al vano migliore. Da sottolineare la presenza della botola per il carico passante tra i sedili posteriori. Il motore d'attacco sarà quello di Mini Cooper cabrio, un turbo 3 cilindri benzina da 1.5 litri, 136 cavalli e 220 Nm di coppia massima, sufficienti per toccare i 100 orari con partenza da fermo in 8"8, fare i 208 km/h e consumare 5.1 litri/100 km. Su tutte le Mini cabrio è proposto di serie il cambio manuale 6 marce, optional lo Steptronic 6 rapporti, che migliora leggermente l'accelerazione, pagando un paio di km/h in velocità massima e in termini di consumo. Con Mini Cooper S cabrio si sale ai 192 cavalli e 280 Nm del 2 litri Twin Power turbo e le prestazioni sono molto più vivaci: 230 orari, 7"2 da 0-100 e consumi dichiarati in 6.1 litri/100 km nel misto. Per abbattere quest'ultimo valore c'è Mini Cooper D cabrio, con il 3 cilindri 1.5 litri turbodiesel da 116 cavalli e 270 Nm: 4 litri/100 km a fronte di 195 km/h e uno scatto che vale 9"9 sulla distanza più breve. Le chicche che distinguono una cabrio qualsiasi dalla Mini cabrio sono anche piccolezze come l'Always Open Top Timer, che registra il tempo passato alla guida con la capote abbassata; tra gli optional, assetto sportivo, il Dynamic Damper Control, il climatizzatore bizona con funzione cabrio e i cerchi in lega fino a 18 pollici di diametro, a seconda della versione. Ultima nota per quel che riguarda il peso, si parte da 1.280 kg con pilota a bordo (75 kg) della Mini Cooper cabrio, per arrivare ai 1.370 kg della Cooper S. Fabiano Polimeni