Dieselgate Volkswagen, la rivoluzione potrebbe non essere finita. Il fondo di gestione patrimoniale Union Investement, che possiede lo 0,5% delle azioni privilegiate (che danno privilegio quanto al diritto agli utili e alla quota di liquidazione) del Gruppo VW preme per l'avvicendamento di Matthias Muller, il neo a.d. (proveniente da Porsche) subentrato a Martin Winterkorn dopo lo scandalo delle emissioni truccate. Lo spiffero è stato colto dal Financial Times, ricevuto da Ingo Speich, uno dei manager principali del fondo. La questione è che non c'è solo Union Investement a pressare per l'avvicendamento. Altri grandi azionisti vorrebbero alla guida di Volkswagen un top manager esterno, considerato più adatto per la profonda ristrutturazione del Gruppo dopo il dieselgate. Una questione estremamente delicata. Il toto.nomi non si sposta dalla Germania comunque. Ovvero Wolfgang Reitzle (già in BMW e Ford), Carl Peter Forster (BMW, General Motors e Tata) e Karl Friedrich Stracke (Magna Steyr e Opel). L'avvicendamento sarebbe oggetto di grandi pressioni quindi, come la cessione, per fare cassa e affrontare le spese che comporta e comporterà il Dieselgate, dei marchi di camion Man e Scania. Senza contare che negli USA le autorità aspettano di vedere come Audi e VW nello specifico contano di sostituire le 500.000 auto con emissioni sballate.