Un secolo fa, tutto iniziò con la progettazione di un sei cilindri in linea per l'industria aeronautica, in pieno periodo bellico. Poi le sanzioni del patto di Versailles e BMW che si mise a produrre motori per motociclette, imbarcazioni e motocarri. Il 1929 l'avvio della produzione di auto, fino a oggi. Cento anni di evoluzione continua, che il marchio celebra con un concept rivolto al futuro, a quelli che saranno i prossimi 100 anni di storia dell'automobile, vista sempre più connessa e automatizzata. Si chiama BMW Vision Next 100 concept il prototipo svelato a Monaco di Baviera, che accompagnerà la mostra itinerante Iconic Impulses in Cina, Gran Bretagna e negli Stati Uniti, per raccogliere, a Londra e Los Angeles rispettivamente, le proposte Vision di Mini e Rolls Royce prima, BMW Motorrad in California. Celebrazioni a tutto campo, compresa una mostra permanente a Monaco di Baviera dalla prossima primavera, aperta la pubblico al BMW Welt, e al BMW Museum, con "100 Masterpieces", dal 10 marzo. Poi c'è il prototipo che getta uno sguardo alle soluzioni più avveniristiche, BMW Next 100 Vision sposa i temi dell'automazione alla guida e della modularità degli interni, introducendo una visione innovativa per quel che riguarda l'architettura in sé del veicolo. Si parla di materiali non semplicemente stampati in 3D, ma in 4D, capaci cioè di inglobare l'elemento funzionale: semplificando, non più una visione di componenti progettati ciascuno per uno scopo e incorporati su altri, bensì un unico elemento che integri la funzione stessa che deve assolvere. E' evidente l'idea dell'Alive Geometry osservando gli interni, una plancia che comunica con il guidatore quelli che possono essere i rischi imminenti e lo fa trasformando la superficie stessa. Sono 800 triangoli a comporre il concetto di Alive Geometry, riproposto anche sulla carrozzeria, i pannelli esterni e i passaruota: in fase di sterzata, ad esempio, le ruote restano sempre carenate, ottimizzando l'aerodinamica e vi riescono proprio grazie alle variazioni di forma dei pannelli. Prova a incarnare uno stile da coupé sportiva, con l'abitabilità di una berlina di lusso, BMW Next 100 Vision: quattro posti, una lunghezza di 4 metri e 90 centimetri, 137 centimetri in altezza, portiere con apertura a elitra sia davanti che dietro. Da qui si parte per integrare due modalità di guida: Boost e Ease. Se la prima offre al guidatore tutte le informazioni sensibili per migliorare le prestazioni - si spazia dalla linea di traiettoria ideale alla velocità, all'ingresso in curva - con Ease il volante e la plancia ripiegano per lasciar maggior spazio, i poggiatesta ruotano e le sedute anteriori diventano un tutt'uno con i pannelli delle portiere, ricreando un ambiente simile a un salotto. Quale che sia la modalità di guida, l'elettronica apprende dalle abitudini di guidatore e passeggeri, arricchendo le funzioni base con le esperienze preferite, il tutto porta a un'elevata automazione di operazioni abitudinarie, con conseguente risparmio di tempo. E' il futuro immaginato da BMW, accompagnato da un'altra parola d'ordine: ottimizzazione dei materiali. Meno pelle e legno in futuro, più tessuti riciclati, ecologici senza pregiudicare la qualità. Lo stesso avverrà per i materiali impiegati per la carrozzeria, a cominciare da fibra di carbonio riciclata da altre produzioni. Fabiano Polimeni