Se vi dicessero che monta un motore V8 HEMI da 6.2 litri, con 707 cavalli a disposizione, e sedili in fibra di carbonio, rivestiti in pelle, presi direttamente dalla Dodge Viper, la mente immaginerebbe subito una sportiva in salsa americana, muscle car senza tanti fronzoli. Invece, sono alcune delle note caratterizzanti Jeep Trailcat, uno sei sette concept sviluppati dal marchio di casa FCA per l'Easter Jeep Safari che si terrà a Moab dal 19 al 27 marzo prossimi. Sette modelli per appassionati del fuoristrada che snobbano ogni concetto di suv e crossover: si parla di mezzi altamente specializzati per l'off-road. L'edizione 2016 sarà l'occasione per celebrare i 75 anni di Jeep e la cinquantesima edizione dell'Easter Safari, che richiamerà fortemente il passato, grazie a due proposte insolite. Una è Jeep CJ-5, che fa un viaggio nel tempo e dagli anni Cinquanta si trasferisce al 2016, diventa Shortcut: cerchi da 17 pollici in acciaio, gomme BF Goodrich da 35 pollici, sedili in pelle e motore Pentastar V6 3.6 litri con cambio automatico 5 marce è la poesia che recita la scheda tecnica. Prima di approfondire la conoscenza con Jeep Trailcat, spazio a Jeep FC 150, che su base CJ-5 nacque negli anni Sessanta. Ma in Jeep hanno realizzato un ibrido insolito: carrozzeria originale su telaio Wrangler del 2005. Modifiche anche agli assali, un anteriore Dana 44 e posteriore Dana 66. Il motore, invece, è un Powertech da 4 litri di cubatura, con cambio automatico 3 marce... Dalle interpretazioni dedicate ai nostalgici, alla proposta esagerata che è Jeep Trailcat. Del Wrangler originale resta ben poco, perché il passo è stato ampliato di 30 centimetri per ospitare il V8 sovralimentato, il parabrezza accorciato di 5 centimetri, gli assali sostituiti con i Dana 60 e gli ammortizzatori da altri Fox. Poggia su cerchi da 17 pollici con sistema antistallonamento beadlock, gommati da pneumatici BF Goodrich da 39,5". L'essenzialità dell'abitacolo, spartano, con leva del cambio manuale 6 marce, si concede unicamente il lusso dei sedili in carbonio e il vezzo di portiere sostituite da elementi in acciaio aperti. Tutt'altra imponenza ha Jeep Crew Chief 715, idealmente omaggio ai veicoli militari e al Kaiser M715. E' stato sviluppato partendo dalla base Wrangler Unlimited, modificata per offrire un sedile aggiuntivo in cabina e con un piano di carico posteriore da 1 metro e 52 centimetri. Basta osservare le gomme militari NDT da 40 pollici per capire le intenzioni del Crew Chief 715, montate su cerchi beadlock da 20 pollici. Il motore Pentastar V6 3.6 litri è stato rivisto nei condotti di scarico ed è collegato a un cambio automatico 5 marce. Quanto alle sospensioni, gli ammortizzatori Jeep Performance Parts/Fox 2 hanno un serbatoio dell'olio separato e i due assali sono dei Dana 60. Da sottolineare la possibilità di sollevamento dell'auto con un sistema idraulico e la presenza del verricello. Dalla famiglia Wrangler Unlimited arriva anche Jeep Trailstorm, sviluppato con pezzi prototipali Jeep Performance Parts. Il verricello, il kit di sollevamento di 5 centimetri, i cerchi da 17 pollici e gli ammortizzatori Fox sono alcune delle peculiarità principali, insieme al motore Pentastar. Largo all'Easter Jeep Safari anche per due progetti su base Renegade. Il primo è Comanche, originale variazione in salsa pick up, con pianale da 1 metro e 50 e passo allungato di 15 centimetri. Non mancano il verricello e la copertura soft-top, mentre sotto il cofano trova spazio un motore 2.4 litri Tigershark. Lo stesso proposto su Renegade Commander, diversamente dal Comanche senza variazioni alla carrozzeria che non siano quelle cromatiche. Fabiano Polimeni