Da sperimentazione per alcuni, selezionati, mercati, a vera e propria articolazione ad alte prestazioni del marchio. Volvo ha rilevato interamente Polestar e i primi due modelli ad arrivare sul mercato sono V60 e S60. Una commercializzazione che coinvolgerà molte più aree, si è passati da 13 a 47 mercati e il volume di esemplari prodotti è raddoppiato. Volvo S60 sarà protagonista quest'anno del mondiale WTCC, con il team Cyan Racing, su strada, i clienti del marchio avranno una possibilità di scelta in più, oltre alla berlina ci sarà la variante station wagon. Indipendentemente dalla carrozzeria, medesima scheda tecnica.

Varia il peso, dai 1.751 kg della tre volumi si sale ai 1.796 della wagon, tuttavia, per entrambe, si è ottenuto un alleggerimento di 24 kg sull'asse anteriore con il model year 2016. Scaricheranno i 367 cavalli del motore a doppia sovralimentazione, 2 litri Drive-E, sulle quattro ruote, grazie a uno schema di trasmissione firmato Borg Warner e un cambio automatico Geatronic 8 rapporti. Un rapporto cavalli-litro tra i più elevati nell'offerta dei quattro cilindri 2 litri, quello dell'unità Drive-E, che sfoggia un nuovo turbocompressore a 2 bar di pressione, abbinato a un volumetrico. Bielle, alberi a camme, presa d'aria maggiorata, pompa del carburante dalla portata superiore sono altri interventi che definiscono l'unità motrice di Volvo V60 Polestar e della S60. 

 

Tradotto in numeri, da leggere sul cronometro, lo sforzo tecnico si traduce in un'accelerazione da zero a cento in 4"7 - potendo contare anche sulla funzione Launch Control -, da zero a 200 orari in 17"2 (i tempi di V60 sono rispettivamente di 1 e 2 decimi più "lenti"), con una velocità massima autolimitata a 250 km/h. I consumi dichiarati si attestano sui 7.8 litri/100 km nel ciclo misto.  Generosissima la coppia motrice, ben 470 Nm, disponibili in un arco compreso tra i 3.100 e 5.100 giri/min. 

Non si esaurisce qui il trattamento Polestar, che oltre a una veste aerodinamica e stilistica dedicata introduce corpose novità sul fronte dell'assetto. Ammortizzatori Ohline con molle dell'80% più rigide (60 N/mm all'anteriore, 67 N/mm al posteriore per S60, 72 N/mm V60) che non sull'allestimento R-Design, attacchi superiori dei montanti anch'essi irrigiditi, barra di collegamento dei duomi in carbonio e freni dal diametro maggiorato, con dischi da 371 millimetri all'avantreno e pinze a sei pistoncini, 302 millimetri sull'asse posteriore. L'intero corpo vettura poggia, poi, su cerchi ultraleggeri da 20 pollici

A bordo, largo a un ambiente altrettanto caratterizzato. Il "colore sociale" blu di Polestar lo ritroviamo nelle cuciture a contrasto con la pelle e il nabuk presenti sul volante e i sedili sportivi, materiali accompagnati dall'utilizzo della fibra di carbonio nella porzione centrale della plancia. 

Saranno 475 le Volvo Polestar V60 e S60 disponibili per l'area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), 245 quelle per l'America e 239 per Asia-Pacifico.

 

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