Trentunesima crescita mensile consecutiva per il mercato dell'auto dell'Unione Europea. In marzo sono state immatricolate 1.700.674 autovetture con un incremento sullo stesso mese del 2015 del 6%. Si tratta di un risultato interessante anche se inferiore alla crescita media del primo bimestre che aveva toccato il 10,1%.
Che la ripresa in Europa sia ben impostata e solida, anche se non impetuosa, sostiene Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor, emerge con chiarezza pure dal fatto che sia in marzo che nel primo trimestre tutti i 28 mercati dell’Unione sono in crescita tranne che, nel primo trimestre, quelli di Olanda (-10,2%) e Grecia (-11,3%).

Quanto all’andamento dei maggiori mercati è interessante constatare che è proprio l’Italia il paese che fa registrare la crescita più sostenuta sia in marzo (+17,4%) che nel primo trimestre (+20,8%). Buoni anche i risultati del mercato francese con crescite del 7,5% in marzo e dell’8,2% nel primo trimestre e del mercato del Regno Unito con crescite del 5,3% in marzo e del 5,1% nel primo trimestre. Va invece segnalato che il rallentamento complessivo della crescita in marzo è in buona parte attribuibile ai mercati tedesco e spagnolo che, dopo aver chiuso un primo bimestre con incrementi rispettivamente del 7,8% e del 12,4%, in marzo hanno visto le loro immatricolazioni attestarsi sui livelli del 2015.



Per quanto riguarda l’andamento dei maggiori gruppi spicca il risultato di FCA che nel primo trimestre cresce del 16,7% contro un incremento del mercato complessivo dell’Unione che, come si è detto, è stato dell’8,2%. Buoni anche i risultati di Daimler (+13,2%), del gruppo BMW (+11,8%) e del gruppo Opel (+10,8%).

I dati diffusi dall’Acea riguardano anche i tre mercati della zona Efta e cioè Islanda, Norvegia e Svizzera. In Islanda le immatricolazioni nel primo trimestre sono cesciute del 57,4%, in Norvegia del 4,9%, mentre il mercato svizzero è rimasto al palo (-0,4%). Complessivamente, sempre nel primo trimestre, l’area Efta con 112.644 immatricolazioni è cresciuta del 2,5%.