Le Alfa Romeo torneranno a essere prodotte anche a Pomigliano d'Arco, com'è accaduto dal 1972 con l'Alfasud fino al 2011 con la 159? L'estensione della solidarietà all'area di produzione della Panda di nello stabilimento campano "consentirà in primis di abbassare ulteriormente la percentuale di lavoratori in riduzione orario ma soprattutto creare le condizioni per preparare meglio i lavoratori e lo stabilimento ad accogliere i nuovi modelli Alfa previsti dal piano Fca".

Queste le parole di Biagio Trapani, coordinatore provinciale Fim Cisl di Napoli per il settore auto. "Nel 2010 con i nostri accordi abbiamo salvato l'occupazione e il sito di Pomigliano dalla chiusura, riportando in Italia la Panda attraverso l'operazione di back-reshoring al più alto impatto occupazionale e d'investimenti (750 milioni di euro) del nostro Paese", aggiunge Biagio.

"Nel 2014 - conclude il sindacalista - abbiamo rotto la gabbia della Cassa integrazione a zero ore, conseguenza delle cause legali Fiom contro l'accordo di Pomigliano, introducendo la solidarietà aumentando le tutele economiche e la presenza al lavoro. Ora ci aspettiamo che entro l'anno, dopo i primi dati sulle vendite della nuova Giulia, ci sia una risposta chiara e precisa dall'azienda in termini industriali e occupazionali per dare ulteriori garanzie di prospettive dello stabilimento campano dentro il progetto Alfa Romeo".

Se l'arrivo della nuova gamma Alfa sarà positivo sul mercato, Pomigliano potrebbe conoscere di nuovo anni felici.