Si è congedato lo scorso gennaio, dopo un'onorata carriera lunga quasi 70 anni, Land Rover Defender. Fedele sempre all'impostazione delle origini, via via aggiornato fino ad arrestarsi di fronte all'incompatibilità con le più recenti normative in materia di emissioni inquinanti, di sicurezza nonché al progressivo scemare delle vendite, fattori che hanno segnato il destino e portato alla chiusura della linea sulla quale veniva assemblato il fuoristrada, a Solihull. L'interesse del marchio a proporre in futuro una nuova generazione è noto, ma emergono ulteriori indiscrezioni su uno scenario diverso e imprevedibile, che vedrebbe sempre il Defender "storico" proseguire con gli adeguamenti tecnici necessari.

Secondo il Sunday Times, nell'operazione è coinvolto Jim Ratcliff, proprietario e amministratore delegato della Ineos, azienda attiva nell'industria chimica, e in trattativa con Jaguar-Land Rover per far proseguire la produzione. Due opzioni sono lanciate sul tavolo dalla stampa britannica, da un lato l'utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, dall'altro un impegno per rilevare parte della linea di produzione dismessa. 

Ai rumors ha deciso di rispondere direttamente Jaguar Land Rover, con una nota di smentita. «Possiamo confermare che non esistono piani di ripresa della produzione della precedente generazione di Defender. Defender sarà sempre un’icona Land Rover. Jaguar Land Rover ha dichiarato l’intenzione di continuare la stirpe del Defender con un modello tutto nuovo. Defender resta un elemento chiave della nostra futura strategia di prodotto e lo sviluppo della prossima generazione resta in pista», riporta Autocar.

Il tuning di Kahn Design sul Defender