Tra i tantissimi marchi automobilistici che hanno avuto vita breve c’è la Loryc, una piccola azienda spagnola di vetturette che è stata attiva per cinque anni, a cavallo delle due guerre mondiali, dal 1920 al 1925. In un’epoca in cui le auto erano grandi, pesanti e potenti, due signori di Palma di Maiorca provarono a produrre una vetturetta piccola e leggera, che non necessitasse di un grande motore per muoversi con agilità. La storia durò per pochi anni e qualche decina di macchine, prima di chiudersi senza appello come tante altre storie simili. Ma oggi qualcosa è cambiato, grazie a un signore di nome Karl-Heinz “Charly” Bosch che ha ricostruito la Loryc in versione elettrica, montando una ventina di componenti presi dalla Opel Adam. Il nome di questa nuova piccola auto, a trazione 100% elettrica è Loryc Electric Speedster.

Dalla Adam arrivano la sospensione anteriore, l’asse posteriore, lo sterzo, i freni a disco e il freno a mano, tutti componenti che vengono poi assemblati in maniera artigianale. L’obiettivo era ridurre al minimo il peso e i consumi. Queste componenti sono estremamente leggere e presentano due vantaggi fondamentali: aumentano l’autonomia e aiutano a rispettare l’omologazione europea la quale prevede che l’auto elettrica da 20 CV debba pesare solo 449 kg senza batteria. "Il problema principale del progetto è stato lottare per ogni grammo di peso" ha dichiarato Bosch e alla fine il prototipo ha superato tutti i 120 test previsti senza problemi.