Presenta i risultati del terzo trimestre del 2016 agli investitori, Ferrari. E lo fa con numeri positivi. Se sul fronte Formula 1 le soddisfazioni latitano, sul piano finanziario la casa di Maranello segna un +8% alla voce ricavi netti, in crescita di 60 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, incremento confermato nella visione dei nove mesi dell'anno. L'utile netto è cresciuto del 20%, a 113 milioni di euro nel terzo trimestre 2016, mentre l'indebitamento industriale si è ridotto a 585 milioni di euro (a giungo era di 763 milioni). 

Guardando alle unità consegnate globalmente, l'incremento dell'1% significa passare da 1.949 auto del Q3 2015 alle 1.978 unità dello stesso periodo 2016, con un quadro più ampio che dice di 6.074 Ferrari consegnate da inizio anno al 30 settembre 2016 (+8%). Numeri che fanno rivedere al rialzo le previsioni di chiusura del 2016, puntando a circa 8.000 unità. I ricavi derivanti dalla vendita di auto e ricambi restano in linea con il risultato ottenuto nel medesimo periodo di riferimento del 2015, forte crescita, invece, dei ricavi dalla vendita di motori, passata da 51 a 97 milioni di euro (+92%) ascrivibili alle vendite effettuate a Maserati e all'incremento dei ricavi generati dalla fornitura delle power unit di Formula 1 alle altre scuderie (Haas, Toro Rosso e Sauber). 

Proseguendo con i numeri rilevanti, il margine operativo netto nel trimestre è di 172 milioni, superiore di circa 30 milioni alle previsioni degli analisti; alla luce dei risultati, il gruppo ha rivisto anche la previsione sui ricavi netti per quest'anno, a oltre 3 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo sale a circa 850 milioni di euro dagli 800 milioni previsti prima dei dati del terzo trimestre. 

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L'area Greater Cina - comprensiva dei mercati di Cina, Hong Kong e Taiwan - è quella che marca la percentuale di crescita più alta nelle consegne, arrivando al 15%, seguita dall'area EMEA al +5%, l'area dell'intero continente americano (+3%). Flessione di 57 unità consegnate, invece, nel resto dell'area asiatica, tra Giappone, Australia, Singapore, Indocina e Corea del Sud. In un quadro più ampio, nei nove mesi del 2016 la forbice della crescita di consegne Ferrari tra area Greater China ed EMEA è più contenuta: +19% contro +15%.

Ferrari GTC4Lusso, primo contatto