Comanda il diesel, in Italia e in Europa. Il presente, e anche il futuro prossimo, delle preferenze dell'automobilista medio non sembra avere incertezze. Il motore a gasolio, che esordì per la prima volta su un'auto nel 1936 sulla Mercedes 260 D, non ha rivali, soprattutto in Italia.

I concorrenti, ovvero i piccoli benzina turbo, efficienti e puliti e soprattutto le motorizzazioni ibride ed elettriche, non hanno fatto breccia, il diesel è ancora re del mercato, in particolare in Italia dove il costo dei carburanti è fra i più alti.

Lo conferma AutoScout24, colosso online oltre 2,5 milioni di annunci di vendita, che in un anno il diesel ha registrato un +10,25% contro un +4,38% delle vetture benzina

Lo ribadiscono i dati ufficiali dell’Unrae, l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. Da gennaio a settembre i veicoli diesel nuovi immatricolati hanno rappresentato il 56,9% del totale contro il 33,1% delle benzina. E il trend rispetto all’anno precedente è in aumento di oltre un punto e mezzo percentuale (55,3%).

In Europa la situazione non è differente come ha confermato il Financial Times in un recente articolo in cui si mette in evidenza che in Europa il diesel conta per più del 50% delle vendite, mentre invece negli Stati Uniti e Giappone rappresenta l’1% del parco circolante. 

Piacciono le tedesche, manco a dirlo. AutoScout24 evodenzia la netta prevalenza di vetture made in Germany. Comanda la Bmw Serie 3 che nel periodo gennaio/ottobre ha però fatto registrare un leggero calo delle ricerche rispetto al 2015 (-2,18%); seconda la Volkswagen Golf che invece ha messo a segno un +6% delle ricerche; infine l’Audi A4 (+3,72% di ricerche rispetto allo stesso periodo del 2015).

Per adesso, la rotta rimane sempre quella. Gasolio col vento in poppa.