E' un business dal potenziale enorme, basti pensare che entro il 2025 la frontiera della connettività a bordo delle auto varrà qualcosa come 100 miliardi di dollari. Non poteva restarne fuori un brand come Samsung. Rileverà Harman, un affare da 8 miliardi di dollari, punto di partenza per strutturare una strategia di lungo periodo che porti la casa coreana a entrare nel mercato dei sistemi di infotainment e della connettività in generale legata all'auto. 

Sotto il profilo finanziario, Samsung ha offerto un prezzo di 112 dollari ad azione, il 28% in più del prezzo di chiusura de titolo Harman all'11 novembre e un 37% in più della media ponderata dei valori registrati sui 30 giorni precedenti. Per un colosso dell'elettronica di consumo si aprono le porte dell'elettronica automotive, in una fase destinata a registrare un marcato sviluppo della connettività, che guarda anzitutto all'Internet delle cose e lo sfruttamento della futura rete 5G. Su quest'ultima tecnologia, come sulla progettazione delle interfacce utente e il know-how legato agli schermi, Samsung ha competenze che integrano quelle di Harman, porta d'ingresso alla telematica, l'infotainment sulle auto, senza contare le divisioni specializzate sui sistemi audio e le soluzioni business-to-business. 

Il cuore dell'acquisizione è, però, sul versante automotive, che pesa per il 65% nei 7 miliardi di dollari generati da Harman nel periodo tra il settembre 2015 e settembre 2016. Oltre 30 milioni di veicoli montano un sistema di infotainment o soluzioni firmate Harman. Argomenti più che convincenti per fare un'offerta di acquisto della compagnia.

Non meno importante è la presenza di 8.000 ingegneri specializzati che operano in Harman, risorse fondamentali per lavorare al pieno sviluppo dell'Internet delle Cose, la convergenza tra dispositivi, dati e progetti che dovranno comunicare tra loro. Queste sono le premesse sulle quali costruire la strategia futura. Il perfezionamento dell'acquisizione, il closing, è atteso a metà 2017, dopo aver ricevuto il via libera degli azionisti di Harman e degli organi di controllo. 

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