Le basse temperature e le precipitazioni a carattere nevoso sono una minaccia per i cristalli, una delle parti più esposte dell’auto anche in considerazione dell’incremento delle superfici vetrate nei moderni modelli. Le tecnologie che molti parabrezza portano oggi in dotazione sono un ulteriore motivo per invitare tutti gli automobilisti a porre in essere ogni possibile rimedio per evitare i danni ai cristalli che, in questo momento dell’anno, vedono una vera e propria impennata.

L’arrivo di aria gelida su tutto il paese porta inevitabili conseguenze, anche sui vetri auto.Secondo i dati di Carglass sono soprattutto le regioni del centro-nord ad essere le più colpite nelle prime settimane del nuovo anno: la zona di Roma fa segnare il +23% negli interventi ai vetri da inizio mese, così come incrementi sostanziali si registrano nelle zone di Terni (+33%), del basso Piemonte-Liguria (+12%), nell’area Toscana-Bologna e Romagna (+10%) e Pescara (+ 8%).

Intervenire su una scheggiatura in maniera tempestiva, soprattutto con le temperature ai minimi, è fondamentale per far sì che riparare sia ancora possibile. Effettuare un intervento di riparazione di un cristallo sul parabrezza rimane preferibile in termini di risparmio di tempo per l’automobilista e di impatto ambientale.

Soprattutto quando neve e ghiaccio intervengono sulla integrità del manto stradale, l’eventualità che detriti, sollevati dalle auto in marcia, possano colpire il parabrezza durante un viaggio è molto più comune e può portare alla formazione di scheggiature e piccoli danni. Pertanto nel periodo invernale, intervenire nel più breve tempo possibile sulle scheggiature riparabili è fondamentale per ripristinare la sicurezza del vetro, prima che si trasformi in un crepa, che comporterebbe la sostituzione del cristallo.

Ecco i quattro consigli di Carglass

Non utilizzare mai il sale per liberare il vetro dal ghiaccio: oltre a graffiare il parabrezza, il sale può attaccare e corrodere lo strato interno del vetro in caso di crepa o scheggiatura.

Non versare acqua bollente sul parabrezza e non indirizzare in maniera diretta il getto di aria calda sul vetro:creare un improvviso shock termico al vetro sovrapponendo aria calda erogata sul vetro e temperatura bassissima dello stesso, comporta uno stress al parabrezza. È dunque importante riscaldare il vetro lentamente evitando getti diretti di aria molto calda.

Non tentare di rompere lo strato di ghiaccio con oggetti appuntiti o spigolosi: un comportamento di questo tipo comporta la possibilità di danneggiare il vetro. È bene attendere che il parabrezza sia parzialment escongelato e poi raschiare il ghiaccio con una spatola di plastica. È possibile utilizzare spray chimici per lo sbrinamento purché non siano presenti scheggiature o crepe nel parabrezza.

Non utilizzare tergicristalli danneggiati: durante l’autunno e l’inverno i tergicristalli fanno gli straordinari! Un tergicristallo logorato potrebbe danneggiare il parabrezza.