Potenzialmente è un'acquisizione che può valere una quota di oltre il 16% del mercato auto europeo, un gruppo secondo solo a Volkswagen in termini di vendite. Tra PSA e General Motors si discute dell'acquisizione di Opel, notizia che ha fatto compiere un balzo al titolo del gruppo transalpino in Borsa. All'interno della galassia PSA gravitano i brand Citroen, Peugeot, DS, e le sinergie con Opel non sono mancate in questi anni, da ultimo, lo sviluppo intorno a una piattaforma comune di prodotti come Peugeot 3008, 5008 e, sul fronte Opel, l'imminente Crossland X e la futura Grandland X.

Marchi che hanno dovuto superare grandi difficoltà sul fronte industriale negli anni scorsi, ristrutturazioni per sopperire a una sovracapacità produttiva hanno comportato la chiusura di stabilimenti a Aulnay (Peugeot) e Bochum (Opel). Brand generalisti che presidiano i medesimi segmenti di mercato, che vorrebbe dire, in caso di un'acquisizione portata a buon fine, possibilità per ulteriori economie di scala su sviluppo e produzione. Per GM una vendita di Opel porterebbe a un'uscita completa dal Vecchio Continente, dopo la decisione di interrompere la commercializzazione del marchio Chevrolet e puntare su Opel e Vauxhall, con interessanti risultati nel 2016, chiuso con una crescita nelle vendite. Non vanno dimenticate, al tempo stesso, le perdite da oltre 1 miliardo di dollari tra 2015 e 2016 dall'attività di GM in Europa.

«Dal 2012, General Motors e il gruppo PSA hanno attuato un'alleanza che copre, a oggi, tre progetti in Europa e sta generando sostanziali sinergie per i due gruppi. In questo quadro, General Motors e il gruppo PSA esaminano regolarmente possibilità di cooperazione e un'espansione ulteriore. Confermano che stanno esplorando numerose iniziative strategiche dirette ad aumentare la profittabilità e l'efficienza operativa, compresa una potenziale acquisizione di Opel Vauxhall da parte di PSA», si legge nella nota congiunta dei due gruppi, che si chiude con la cautela del caso: «Non c'è garanzia che si arrivi a un accordo».