A Techno Classica 2017 andrà in passerella non solo la storia di alcuni dei più prestigiosi Marchi italiani, ma alcuni dei modelli più importanti dell'automobilismo mondiale.

FCA mette in campo il suo retaggio, con i gioielli di Alfa Romeo, Fiat, Lancia e AbarthDal 5 al 9 aprile presso la Fiera di Essen, si svolgerà la 29esima edizione dell’evento.

Con ben 1.250 espositori provenienti da trenta nazioni diverse – in più di 20 padiglioni dislocati su 130.000 metri quadri di area espositiva. 

FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi esibirà esemplari storici insieme alle ultimissime novità di attuale produzione.

L’esposizione sullo stand è deidicata al novantesimo anniversario della Mille Miglia: la prima edizione di quella che Enzo Ferrari definì ” la corsa più bella del mondo” prese infatti il via il 26 marzo 1927.

Tutti e quattro i marchi italiani hanno partecipatp leggendaria competizione, ma il ruolo più importante lo ha giocato senza dubbio Alfa Romeo. Detiene il record imbattuto di 11 successi, 7 consecutivi dal 1932 al 1938.
L’esposizione Alfa Romeo si compone quindi della RL SS Mille Miglia – prima vettura del marchio a partecipare alla Mille Miglia, nel 1927 – affiancata dalla leggendaria 8C 2300 Spider Corto Mille Miglia, che conquistò il primo gradino del podio nelle edizioni del 1932 e nel 1933, quest’ultima con al volante il “mantovano volante” Tazio Nuvolari.

A rappresentare gli allori sportivi di casa Lancia la Aurelia B20 GT 2000 – che nel 1951 conquistò il secondo posto assoluto e la vittoria di classe – insieme alla straordinaria D24 Sport, vittoriosa nell’edizione del 1954 e concessa in prestito per l’occasione dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

Completano l’esposizione la Fiat 1100 S – che conquistò quattro delle prime dieci posizioni nell’edizione del 1947 per poi classificarsi terza assoluta l’anno successivo – e la Fiat Abarth 750 Coupé Zagato, che fece il suo esordio sportivo durante il G.P. di Monza nel marzo del 1956 e si distinse nella Mille Miglia dell’anno successivo conquistando la vittoria di classe.